Emergenza sicurezza sulle strade trevigiane: trentadue vittime da inizio anno. Quindici solo in moto

Aumentano i decessi: rispetto al 2025 sono 14 in più. La tragica sequenza inizia il 14 gennaio a Maserada, dove un uomo di 70 anni muore in via Piave

Andrea Dossi
I rilievi della Polstrada ieri lungo via Argine Piave a Salgareda
I rilievi della Polstrada ieri lungo via Argine Piave a Salgareda

Il bilancio delle vittime della strada trevigiane del 2026 registra numeri drammatici: con la scomparsa di Francesco Paolo Fecarotta e Jessica Laface, le vittime trevigiane della strada salgono a quota 32 (24 le persone morte in provincia di Treviso).

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Rispetto allo stesso periodo del 2025, si contano 14 decessi in più. L’età media delle vittime è di poco inferiore ai 49 anni.

Un dato allarmante riguarda il coinvolgimento delle due ruote: in 15 casi, quasi la metà, la vittima viaggiava in moto.

Il drammatico elenco

La tragica sequenza inizia il 14 gennaio a Maserada, dove Severino Bellan, 70 anni, di Porto Tolle, muore in via Piave a causa di una manovra azzardata di una donna di 69 anni che ha invaso la corsia opposta.

Il 6 febbraio, a Vedelago, muore Tindwende Koudougou, 26 anni, vittima di uno schianto in scooter; è la prima vittima su due ruote.

Il 10 marzo, a Breda, Alessandro Ponzo, 25 anni, perde la vita dopo essere finito nel fosso con la sua Ducati.

Poi dal 6 aprile inizia una tragica escalation, che non sembra avere fine. Durante le festività pasquali, i coniugi Daniele Fracon (74 anni) e Cinzia Iadarola (63 anni) muoiono in Liguria in uno scontro moto-auto.

Il 6 aprile è una giornata nera: a Ceggia Domnica Daradisc, 55 anni, muore in uno scontro tra auto, mentre a Rossano Veneto, Diego Comacchio, 67 anni, perde la vita in un incidente tra moto e auto.

Il 7 aprile, a Marziai, Paolo Gajo di 61 anni muore dopo aver perso il controllo della sua moto. Il 23 aprile, a Pieve di Soligo, Angela Varavko, 53 anni, muore cadendo dalla bici in una recinzione; nella stessa notte, a Cison Marian Racovita, 19 anni, perde la vita contro un muro.

Il 2 maggio Fausto Lamonato, 56 anni, muore in moto a Ponzano.

Il giorno dopo perde la vita Roberto Bordin in moto lungo l'argine del Po mentre si recava a Ferrara.

Il 4 maggio muore Silvia Zampieri, 32 anni, a seguito di un incidente occorso il 29 aprile a Carbonera.

Il 17 maggio, David Sbiha di 28 anni muore dopo essersi schiantato contro un palo.

L’estate

Giugno è un mese nerissimo, con otto vittime della strada. Tra il 6 e il 7, il sessantenne Renato Perin muore in moto a Caselle d'Altivole.

Il 7 giugno, Giacomo Lazzarin di 35 anni perde la vita in un incendio alla sua moto in una galleria nel pordenonese. Nello stesso periodo, Stefano Minella di 37 anni muore in un incidente in moto a Riese.

Il 16 giugno muore Khalid El Gaboubi, 57 anni, travolto da un’auto a Castelfranco.

Il 17 giugno, il diciannovenne Giacomo Gobbo muore in uno scontro moto-trattore a Zero Branco.

Il 18 giugno, Bruno Papa, 64 anni, viene trovato esanime nella sua auto a San Polo di Piave. Il 19 giugno, a San Biagio di Callalta, muore la piccola Favour Edewede Osabhie, 9 anni, in uno scontro tra auto e camion.

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Infine, il 23 giugno, Ennio Corazzin di 65 anni perde la vita a Musano. Numeri drammatici, che se continueranno con questo andamento porteranno la Marca a cifre che non si vedevano da tempo.

 

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