Bimba morta nell’auto guidata dalla madre, la donna era angosciata: «Aveva paura dello sfratto»
Le indagini per il decesso della piccola Favour di 9 anni lungo la Postumia a San Biagio, un amico di famiglia: «Era smarrita, chiedeva aiuto per le figlie. Quella mattina era stata all’ufficio casa, poi la tragedia»

Il giorno dell’incidente, Vivian Ifeonukwu aveva la testa piena di pensieri e paure, come quella di non riuscire a garantire un tetto per le sue figlie, la piccola Favour, 9 anni, e la sorellina. Era il 19 giugno. Quella mattina la trentunenne nigeriana si era presentata all’Ufficio casa del Comune di Treviso per chiedere un alloggio di emergenza. Un’alternativa urgente all’appartamento di via Pisa da cui lei e il marito, erano stati sfrattati due anni prima e dove erano iniziati gli sgomberi, tra disordini e tensioni con i centri sociali.
La tragica mattinata
Attorno alle 13.30, lungo la Postumia a Fagarè, l’auto a bordo della quale viaggiavano anche le due piccole, ha sbandato improvvisamente, invadendo la corsia opposta nell’istante in cui transitava un tir. Una distrazione fatale.
L’impatto, devastante, non ha lasciato scampo alla bambina di 9 anni, morta nei giorni successivi all’ospedale. Mentre prosegue l’inchiesta per omicidio stradale che vede indagata Vivian e il conducente del mezzo pesante, un trentacinquenne di San Stino di Livenza, emergono nuovi dettagli riguardo quel drammatico giorno. Poche ore prima dello schianto la donna si era presentata all’Ufficio casa di Treviso per chiedere un alloggio. Quel giorno però, racconta una persona vicina alla famiglia Edewede Osabhie, non era stata ricevuta, in compenso però le era stato fornito un nuovo appuntamento.
Lo sfratto
Lei e il marito avevano ricevuto lo sfratto nel 2024 anche se, fa sapere la persona vicina alla trentunenne, «avevano pagato regolarmente l’affitto». Da allora la coppia di nigeriani si era messa alla ricerca di un immobile nel mercato privato ma i prezzi erano inavvicinabili per loro.
Esattamente tre giorni prima dell’incidente, il condominio di via Pisa è stata scenario di scontri fra i centri sociali e le forze dell’ordine intervenute per monitorare l’effettiva esecuzione degli sfratti cui gli attivisti si sono opposti facendo barriera all’ingresso del condominio.
«L’episodio ha gettato Vivian in uno stato paura e smarrimento» prosegue l’amico, nonché guida spirituale della coppia. «Aveva iniziato a contattare ripetutamente l’Ufficio casa del Comune per chiarimenti, fino a presentarsi di persona il 19 giugno, quando le è stato fissato un appuntamento molto avanti nel tempo». Talmente tanto da farla piombare nell’angoscia. Da Treviso la trentunenne si è spostata a Oderzo perchè la sorellina di Favour aveva una visita medica.
Il funerale
Al rientro la sbandata e l’incidente costato la vita alla piccola. Ieri il legale della donna, l’avvocato Paolo Pastre, ha chiesto il nulla osta per la sepoltura della bambina il cui funerale dovrebbe essere fissato nei prossimi giorni. Già sabato, via libera permettendo.
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