Apre The Venice Country a Quarto d’Altino: ecco il camping con 120 piazzole e 51 case mobili
Inaugurato il nuovo camping della famiglia Biasuzzi, aperto tutto l’anno: potrà ospitare fino a mille persone e creare 40 posti di lavoro. La struttura punta su turismo outdoor, cicloturismo, natura ed equitazione

Taglio del nastro per The Venice Country, il nuovo camping realizzato a Quarto d’Altino dalla famiglia Biasuzzi, che guida il gruppo BiHoliday. La struttura, immersa nel verde della località delle Crete, sarà aperta tutto l’anno. Il camping è stato pensato per accogliere famiglie, coppie, gruppi, cicloturisti, appassionati di natura e viaggiatori business.
È dotato di 120 piazzole immerse nel verde e 51 moderne case mobili, oltre a piscina, centro equestre e servizi come il noleggio di biciclette. The Venice Country potrà ospitare fino a mille persone e, a regime, prevede 40 nuovi posti di lavoro.
L’inaugurazione si è svolta ieri pomeriggio, alla presenza delle autorità locali e di numerosi ospiti. «The Venice Country vuole proporre anche nel nostro territorio una nuova esperienza di vacanza all’aria aperta, già pienamente consolidata in Nord Europa, area da cui provengono molti ospiti dei nostri camping», ha detto l’amministratore delegato Maurizio Biasuzzi.
«È una proposta di relax», ha precisato, «che va dal cicloturismo all’equitazione, alle escursioni nella natura e nelle vicine città d’arte fino alle degustazioni enogastronomiche e agli eventi. Un modello che estende la gamma del turismo all’area aperta e potrebbe essere di riferimento anche per altri territori».
Una nuova idea di camping nella natura, 365 giorni all’anno. The Venice Country è sorto nell’area che un tempo ospitava un allevamento di cavalli. «Il nostro gruppo ha un’esperienza di oltre 62 anni nel turismo all’aria aperta, finora esclusivamente in località balneari e ora anche in terraferma con la stessa visione di ospitalità», ha aggiunto Biasuzzi.
«Con la crisi del settore ippico, mi sono trovato a dover scegliere una nuova destinazione da dare all’area. Ho preferito continuare nel rispetto dell’ambiente, invece di realizzare capannoni. Anche il cambiamento climatico e le nuove abitudini di vita danno impulso a un turismo sempre più a contatto con la natura». Il nuovo camping, grazie a un accordo pubblico-privato siglato con il Comune di Quarto, prevede anche strutture aperte alla cittadinanza. A iniziare dalla piscina e dal parco acquatico, che erano stati aperti già a fine luglio. «Ringrazio l’ingegner Biasuzzi per aver deciso di investire a Quarto, arricchendo il territorio di ulteriori servizi legati al turismo slow e green, ma anche di maggiori spazi e strutture pubbliche per i cittadini altinati», ha spiegato il sindaco Claudio Grosso.
«Le nostre 155.000 presenze l’anno possono aumentare esponenzialmente, sia per il contributo del camper resort che per il nuovo marchio d’area Venice Garden, di cui Quarto d’Altino è un attore fondamentale e che mira ad intercettare i flussi turistici provenienti dalla parte nord del Veneto e dell’Europa».
L’importanza dell’investimento è stata sottolineata da tutte le componenti del mondo turistico, da Salvatore Pisani (presidente del Gruppo Turismo di Confindustria Veneto Est) ad Alberto Granzotto, presidente di Faita Federcamping. «Il turismo all’aria aperta rappresenta un comparto trainante per il turismo veneto, incidendo per circa un terzo sul totale delle presenze turistiche», ha commentato Lucas Pavanetto, vice presidente della Regione. «In questo contesto», ha ribadito, «The Venice Country è un investimento particolarmente interessante, perché interpreta l’evoluzione di questo comparto portandolo oltre la tradizionale dimensione balneare e valorizzando le potenzialità dell’entroterra».
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