Mancano pasticceri, serrande abbassate al bar San Tiziano a Vittorio Veneto

Chiusura improvvisa di un’attività storica della città lungo viale della Vittoria. L’Ascom rassicura: «Riaprirà dopo il rinnovo della gestione e del locale»

Francesco Dal Mas
Le serrande abbassate allo storico bar pasticceria San Tiziano di Vittorio Veneto
Le serrande abbassate allo storico bar pasticceria San Tiziano di Vittorio Veneto

Amara sorpresa per i vittoriesi appassionati di pasticceria. Da qualche settimana trovano le serrande abbassate all’ingresso dello storico bar pasticceria San Tiziano, in centro città, lungo viale della Vittoria. E si chiedono se la chiusura è definitiva, «sperando che non lo sia» come sospira la sindaca Mirella Balliana.

Ma il caso diventa politico, perché Giovanni Braido, consigliere di opposizione, imputa già all’amministrazione di non mantenere attrattiva la città in modo tale che anche i pubblici esercizi possano rimanere aperti. In effetti, la pasticceria della famiglia Dal Cin rappresenterebbe qualcosa di irrinunciabile, sul piano storico, per la città. «Dal 1948», vantano i gestori, «seguiamo le più tradizionali ricette nella preparazione di specialità di alta pasticceria. Produzione di panettoni, focacce e colombe». Non solo. «Prepariamo paste, torte, brioches (metodo tradizionale), cioccolatini, tramezzini, salatini, pizzette (sfoglia e pane)», continuano, «a seconda della festività dolci tipici del periodo come fave, pinza, crostoli, castagnole, frittelle (assortite). Tutti i prodotti sono artigianali e conformi alle più antiche ricette». Insomma il paradiso del buon palato.

Sta di fatto che il pasticcere anziano è andato in pensione e che gli eredi non riuscirebbero a trovare il personale necessario. «Ho riportano la preoccupazione della comunità agli stessi pasticceri», riferisce Giuseppe Partata, presidente dell’Ascom, «mi hanno precisato che hanno chiuso per una rigenerazione, sia dell’ambiente che della stessa società. Ci auguriamo, dunque, che la loro preziosa ed apprezzata attività possa essere presto ripresa. La San Tiziano rappresenta un simbolo».

Un tempo, e per decenni, la famiglia Dal Cin impreziosiva la pasticceria di piazza San Francesco. «Certo, il tema del personale, soprattutto quello specializzato, si pone in termini dirimenti per tanti attività nel vittoriese», specifica Partata, «la città, comunque, dispone dell’istituto Beltrame che offre delle opportunità, soprattutto per le giovani leve», ricorda la sindaca Balliana.

E il suo assessore al commercio, Barbara De Nardi, auspica che «le pasticcerie, già numerose e tutte qualificate in città, possano diventare un altro motivo di attrattività». I negozianti che operano nelle vicinanze della San Tiziano testimoniano che sono numerosi i clienti che quotidianamente verificano se il bar pasticceria riapre, dal momento che le sedie occupano ancora il plateatico. Ma l’attesa, a quanto pare, non sarà breve. 

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