Vende la dose di cocaina a un barista in via Manzoni, arrestato

A casa del pusher trovata altra droga e 19.250 euro in contanti, inizialmente sequestrati. 

Federico Cipolla
L'arresto del pusher è stato eseguito dalla polizia
L'arresto del pusher è stato eseguito dalla polizia

Scoperto mentre cede una dose in via Manzoni a un barista, arrestato un 35enne trevigiano. Dopo la convalida di ieri, è stato sottoposto a obbligo di dimora notturna a Treviso.

Il blitz della squadra Mobile della questura è scattata giovedì notte, durante i controlli in città proprio per prevenire e bloccare lo spaccio tra i giovani. Gli agenti hanno visto M.P., queste le iniziali del trentacinquenne, mentre cedeva una dose a un barista, vicino al tabacchino di via Manzoni. È lì nella zona dei locali del centro che si sono concentrate le attività della Mobile. Una volta completato lo scambio, gli agenti sono entrati in azione fermando acquirente e spacciatore.

I poliziotti hanno trovato il barista di un locale della zona in possesso di una dose di cocaina, e in tasca al pusher trentacinquenne 50 euro. Anche in considerazione di qualche precedente sempre inerente ai reati per droga, la Mobile ha deciso di continuare la perquisizione nell’abitazione di M.P., una casa popolare a nord di Treviso. All’interno hanno trovato altra droga: tre dosi di cocaina, poco più di 100 grami di hashish, un bilancio di precisione e il materiale del confezionamento. Ma soprattutto gli agenti gli agenti si sono trovato di fronte ad un malloppo di contanti. Per l’esattezza 19.250 euro.

I poliziotti ritenendoli il frutto dell’attività di spaccio li hanno sequestrati, mentre M.P. è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Ieri mattina in tribunale a Treviso l’udienza di convalida davanti al giudice Cristian Vettoruzzo. Sono state accolte le richieste dell’avvocato Antonio Campion, riqualificando il reato iniziale. M.P. al momento dovrà rispondere di detenzione ai fini dello spaccio, ma nella sua fattispecie meno grave. Il giudice ha infatti accolto la richiesta di Campion relativa alla “modica quantità” della sostanza stupefacente trovata. Accolta anche la richiesta di dissequestrare il denaro. Al momento infatti non è stata fornita alcuna prova che questi 19.150 euro in contanti fossero il risultato dello spaccio. Mentre la sostanza stupefacente e i 50 euro ottenuti con lo scambio in via Manzoni sono rimasti sotto sequestro. Anche la misura cautelare è stata ammorbidita, M.P. è ora sottoposto all’obbligo di dimora notturna a Treviso dalle 20 alle 6.

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