Truffe online nella Marca, quattordici persone denunciate

Da Mogliano, Preganziol, a Vedelago e Col San Martino, per acquistare abbigliamento, mobili e tecnologia. Numerose le truffe online a danno dei trevigiani.

Federico Cipolla
I carabinieri hanno denunciato 14 persone per truffe online
I carabinieri hanno denunciato 14 persone per truffe online

Vestiti da motociclista, un tavolo, un drone. Sono alcuni degli oggetti messi online con annunci esca, e che hanno fatto cadere nella rete trevigiani. Quattordici persone sono state denunciate perché responsabili delle truffe online

I carabinieri di Mogliano hanno denunciato per concorso quattro persone residenti a Roma ritenute responsabili delle truffe perpetrate nei confronti di due cittadini indotti a eseguire accrediti su carte ricaricabili: una 48enne, per 3.000 euro, nel convincimento di acquistare abbigliamento da motociclista posto in vendita su un sito di annunci economici, un 66enne, per circa mille euro per un tavolo in legno.

Altri quattro truffatori sono stati individuati e denunciati: aveva convinto un 77enne di Preganziol ad eseguire una decina di accrediti su carte ricaricabili per complessivi tremila euro nel convincimento di acquistare dei mobili. I carabinieri di Casier hanno denunciato per truffa in concorso una 19enne milanese ed un 43enne bresciano. Le indagini sono scaturite dalla denuncia sporta da un 51enne trevigiano che, interessato all'acquisto di un muletto elettrico posto in vendita su una piattaforma e-commerce al prezzo di 980 Euro, eseguiva il bonifico senza poi ricevere la merce e senza riuscire più a reperire i presunti venditori.

A Col San Martino un 18enne ha versato 750 euro per uno smartphone, mai ricevuto. Denunciate due persone residenti a Taranto. Infine a Vedelago i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 34enne di origini marocchine che, dopo aver messo in vendita su sito internet uno smartphone, inducendo in errore l’acquirente, una 40enne del luogo, si era fatto versare su carta prepagata 890 Euro per poi rendersi irreperibile.

«In tema di misure di sicurezza da adottare per gli acquisti in rete, l’Arma raccomanda l’adozione di alcuni accorgimenti», fanno sapere i carabinieri, «l’utilizzo di password complicate, la riservatezza dei dati, bancari ma non solo, un buon programma antivirus. Ricordando sempre che accattivanti occasioni per acquisti vanno sempre opportunamente controllate e che le e-mail provenienti da sconosciuti non devono mai essere aperte».

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