Da passeggio o al bancone, ecco il negozio del tiramisù là dove è nato

In piazza Ancilotto a Treviso l’inaugurazione del nuovo locale delle Beccherie dedicato al dolce trevigiano. A guidarlo Paolo Lai e Sergio Buongiovanni. Ora si pensa a creare un format internazionale

Matia Toffoletto
La modella Stephanie Rubinato all’inaugurazione de Tiramisù le Beccherie
La modella Stephanie Rubinato all’inaugurazione de Tiramisù le Beccherie

I clienti potranno andare a lezione dai pasticcieri, imparando a prepararlo, e i turisti lo potranno assaggiare nel nuovo formato passeggio battezzato “lingotto”. Il tutto, tenendo a mente un'indagine della Tiramisù World Cup che al di là dei paragoni ambiziosi un'indicazione la dà: il dolce con mascarpone e savoiardi è diventata l'attrazione numero uno in Italia, superando persino Colosseo e Uffizi (5,4 milioni di post in rete).

“Tiramisù le Beccherie”, nuovo locale aperto venerdì 13 marzo accanto allo storico ristorante di piazza Ancilotto (la culla del dolce), nasce come tributo al dolce al cucchiaio più famoso al mondo.

I cartelli ad hoc

Un dolce così legato a doppio filo a Treviso da spingere il sindaco Mario Conte a sposare una cartellonistica stradale ad hoc: «Ben venga inserire “città del tiramisù” ai cartelli d'ingresso».

Paolo Lai, titolare con Sergio Buongiovanni della nuova attività, apprezza: «Un cartello così ci starebbe bene». Per i due soci, la sfida si arricchirà di altri capitoli: si punta ad aprire botteghe analoghe in Italia e all'estero. D'altronde, il tiramisù si è guadagnato una popolarità globale: basti pensare ai recenti reel degli atleti al villaggio olimpico. Così non deve sorprendere se venerdì, all'inaugurazione, ci fossero pure Stephanie Rubinato e Sarah Tighe, una modella newyorchese e un'avvocata australiana che vivono a Treviso.

Inaugurazione che era l'evento: dal sindaco Conte al presidente della Provincia, Marco Donadel, dal consigliere regionale Riccardo Barbisan (Lega) a Claudio Borgia, capogruppo FdI a Palazzo Ferro Fini.

La sfida del locale

Il nuovo locale, cinque dipendenti assunti, occupa i 100 metri quadri di uno storico barbiere e non vuole presentarsi come una semplice caffetteria: «Vogliamo offrire un percorso esperienziale, pensando anche alla valenza turistica del dolce: tanti vengono qui dall'estero per il tiramisù», spiega Lai, «si potrà conoscerne la storia, imparare a farlo grazie al progetto Academy. Si organizzeranno corsi, show cooking. E si potrà assaggiare, quando di norma i ristoranti sono chiusi: previsto orario continuato 10-19 (martedì escluso)».

Le variazioni sul tema non sono contemplate: «Qui si troverà solo il tiramisù classico, nato alle Beccherie grazie a Alba Campeol e Roberto Linguanotto. E quindi: tuorlo d'uovo, zucchero, mascarpone, caffè, savoiardi», precisa Lai, che a Treviso è titolare pure delle Beccherie, Acquasalsa, Colonnetta, Vettoretti, Losteria in Restera (oltre alla Fenice a Mogliano). L'ambiente è progettato dallo Studio Verdura: laboratorio a vista, tavolini per le degustazione, poster sulle origini del dolce. 

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