Park Dal Negro, pulizia e sequestri ma nessuno sgombero

Sanificati gli spazi nel parcheggio di via Venier a Treviso. Il sindaco della città: «Non è dignitoso né per i cittadini e i visitatori, né per le persone che trascorrono qui la notte»

Lorenza Raffaello
L'operazione avvenuta ieri, venerdì 26 giugno, al park dal Negro
L'operazione avvenuta ieri, venerdì 26 giugno, al park dal Negro

Ore 8. Si è cominciato dal piano più alto, il settimo. E poi giù. 6b, 6a, 5a, 5b, 4, lì dove si sono incontrate le uniche lievi difficoltà. Quello di ieri venerdì 26 giugno non è stato uno sgombero. I testimoni possono confermarlo.

La polizia municipale si è rivolta con toni pacati ai senza fissa dimora, circa una trentina di persone, ancora sdraiati sulle loro coperte. È stato detto loro di alzarsi, raccogliere i propri averi e uscire.

Treviso, parcheggio dal Negro sgomberato: le immagini

Il parcheggio doveva essere liberato per poter svolgere in sicurezza l’intervento di pulizia straordinaria richiesto dal sindaco di Treviso, Mario Conte.

Un’operazione necessaria (e caldeggiata, con queste modalità, anche da una cospicua parte dell’elettorato di maggioranza), considerate le condizioni di degrado nel quale è sprofondato, complici le temperature torride di questi giorni che non hanno fatto altro che acuire il disagio, la puzza nauseabonda e gli effetti della sporcizia accumulata nel corso di mesi.

Pulizia e ritorno

Non è stato uno sgombero anche perché tutti sapevano che concluse le operazioni, i migranti sarebbero ritornati. Cosa tra l’altro successa intorno alle 14.30 quando gli operatori di Contarina e della ditta esterna incaricata dal Comune per portare via i rifiuti, avevano liberato il campo. Il caldo torrido di ieri ha reso l’attesa di rientrare un inferno.

I ragazzi, giravano nelle vicinanze del multipiano portandosi appresso i sacchetti neri colmi delle proprie coperte e vestiti. La loro casa.

Nepalesi, pakistani, indiani, marocchini, africani. Tutti nel pomeriggio sono tornati e non trovando nessuno che sbarrava loro la strada sono tornati ad occupare lo stesso stallo in cui si erano svegliati ieri mattina. Solo che ora è pulito. Inascoltato l’appello del sindaco a rivolgersi a «strutture predisposte all’accoglienza».

Park dal Negro, il sindaco di Treviso: «Questa situazione non può continuare»

I sacchi

Non è stato uno sgombero perché diversamente da quanto accaduto lo scorso aprile ai senza fissa dimora è stato dato il tempo di raccogliere le proprie cose. Una volontaria è andata a comprare dei sacchi dell’immondizia voluminosi per permettere ai ragazzi di mettere insieme tutto nel più breve tempo possibile.

Ed così è stato. I senza fissa dimora sono scesi alla spicciolata. Sapevano che sarebbe dovuto accadere. Era nell’aria e il sindaco aveva annunciato da giorni che avrebbe ordinato un intervento di pulizia per arginare le condizioni di degrado in cui da tempo versa lo stabile di via Venier.

Dopo essere stati svegliati dalle pattuglie di polizia locale, i senza dimora sono stati identificati uno per uno dagli agenti della questura. Un censimento?

Più una prassi dato che, soprattutto nell’ultimo periodo la presenza delle forze dell’ordine è sempre stata costante. Nel frattempo i senza fissa dimora hanno raccolto tutto. Alle 9. 30 al parcheggio per terra erano rimaste solo le coperte di chi ieri notte non aveva dormito lì e quindi non era presente all’arrivo della polizia.

Oltre a questo tanta, tantissima spazzatura. Nei piani, sulle scale, dietro le porte di sicurezza. Tra i vari oggetti rinvenuti, oltre che indumenti anche un taglierino. L’obiettivo delle ditte deputate alla pulizia ieri mattina era quello di buttare qualsiasi cosa avessero trovato.

Obiettivo raggiunto perché alle 14 il parcheggio è tornato ad essere quello che era fino a qualche anno fa: il multipiano a ridosso della città, comodo per arrivare in centro sia per i lavoratori pendolari che per i turisti.

«Non è uno sgombero»

«Non è nostra volontà sgomberare. Questa situazione non può continuare», evidenzia il sindaco di Treviso Mario Conte. «Ci troviamo all’interno di un parcheggio pubblico che viene abusivamente utilizzato come dormitorio di fortuna. La situazione è assolutamente indecente. C’è sporcizia, c’è accumulo di rifiuti, ci sono deiezioni umane. Non è dignitoso né per i cittadini e i visitatori che devono poter usufruire del parcheggio in sicurezza, né per le persone che trascorrono qui la notte in condizioni di estrema precarietà».

Le parole del sindaco vanno dritte al punto: «La prima cosa da fare è ripristinare il parcheggio attraverso la pulizia, lo smaltimento dei rifiuti e la sanificazione. Per l’ennesima volta l’amministrazione comunale è presente e ci mette la faccia. Tuttavia, siamo di fronte a un problema molto più grande di noi, che da soli non possiamo continuare ad affrontare, né dal punto di vista economico né sotto il profilo sociale».

Erano stati i residenti, ma anche gli utenti del parcheggio a segnalare per primi l’indecenza delle condizioni all’interno del parcheggio. La questione si è ben presto spostata dalla sfera attinente all’igiene pubblica alla sicurezza personale.

Ieri il parcheggio è tornato alla sua funzione originaria. La sfida è che resti tale il più a lungo possibile.

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