Rapina al supermercato a Treviso: minaccia le cassiere puntando una siringa
L’uomo rubava e rivendeva il cibo per comprarsi la droga. Bloccato e arrestato dalla polizia: ora si trova in carcere

Rubava generi alimentari di facile smercio e li rivendeva alle badanti dell’Est Europa a metà del prezzo esposto negli scaffali del supermercato. Lui, F.C., 40 anni, originario di Lucca, con i soldi ricavati andava poi dagli spacciatori di via Roma a comprarsi la dose di eroina. Ma, venerdì scorso, i cassieri di un supermercato di via Postumia lo hanno sorpreso con i prodotti nascosti sotto il giubbotto e hanno tentato di fermarlo.
Minacce con la siringa
Dopo aver spinto una cassiera, F.C. è scappato e per scoraggiare chi lo cercasse di inseguire, ha anche mostrato di avere una siringa, minacciando di pungere chi avesse cercato di fermarlo. Fortunatamente, però, nelle vicinanze c’era una pattuglia della squadra volante che in pochi minuti, dopo aver ricevuto la segnalazione del direttore dell’esercizio commerciale, è riuscita a bloccare e arrestare il ladro in fuga con l’accusa di rapina impropria. Lunedì mattina, all’interrogatorio di garanzia in carcere, l’uomo (difeso dall’avvocato Marco Vocaturo) s’è avvalso della facoltà di non rispondere.
Dopo averne convalidato l’arresto, il giudice delle indagini preliminari Marco Biagetti ha disposto che F.C. rimanga in una cella a Santa Bona, dal momento che non ha parenti in provincia di Treviso che possano ospitarlo per gli arresti domiciliari.
Il colpo
Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di venerdì al supermercato Lidl di via Postumia. F.C. è entrato confondendosi tra i clienti con l’obiettivo di rubare generi alimentari a lunga conservazione come pacchi di caffè, scatolette di tonno e di carne, barattoli in latta di piselli o fagioli. Tutti prodotti di facile smercio e consumo che è solito poi vendere a metà prezzo alle badanti dell’Est. Cibo che poi viene inviato nei rispettivi paesi d’origine.
L’uomo, però, era noto ai cassieri e ai dipendenti del Lidl per fatti analoghi avvenuti in passato. Per questo motivo, F.C. è stato bloccato alle casse con la richiesta di mostrare le tasche e aprire il giubbotto. Vistosi scoperto, il ladro ha dato una spinta ad una cassiera ed ha estratto una siringa, minacciando chiunque lo avesse seguito.
A quel punto, il responsabile del Lidl ha chiesto aiuto alla sala operativa della questura di Treviso. Pochi minuti più tardi sul posto è intervenuta una pattuglia della squadra volante della questura. Gli agenti hanno impiegato pochi minuti per trovare F.C. e arrestarlo per rapina impropria. Ora si trova rinchiuso nel carcere di Santa Bona.
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