Terzo raid sacrilego in tre notti a Ponte della Priula: lapidi devastate, foto sfregiate

Continuano gli atti vandalici ai danni del cimitero della frazione. Nel mirino soprattutto i loculi di una famiglia: c’è un sospettato

Diego Bortolotto
Uno dei loculi presi di mira
Uno dei loculi presi di mira

Terzo raid sacrilego nel giro di 72 ore a Ponte della Priula. Tra sabato 7 e domenica 8 marzo altre tombe sono state danneggiate. Domenica mattina un priulese è andato in cimitero a salutare un familiare. «È stato colpito il loculo di mio nonno, sabato non c'era quel danno», ha denunciato. Spaccata la foto di un defunto, rotta la targhetta della moglie e spezzato il lumino: la mano del malvivente appare sempre la stessa.

Danneggiati anche altri loculi, riconducibili alla stessa dinastia familiare. Sono così stati avvisati i parenti e il nucleo familiare è dunque riconducibile alle stesse tombe che erano state profanate 24 ore prima o persone che vivevano in una stessa borgata. C'è un sospettato, un uomo con problematiche, ma al momento non ci sono indizi concreti che portino a lui. Così come non esistono filmati di videosorveglianza attorno al cimitero di Ponte.

Don Andrea Sech intanto nel bollettino parrocchiale ha condannato il vandalismo al capitello di fianco al Tempio votivo: «Nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 ignoti hanno preso di mira il capitello della beata Laura Vicuña di Ponte della Priula, danneggiando l’affresco e le formelle di cotto - ha ricordato il parroco dell'unità pastorale di Susegana -. Verrà sistemato, grazie alle competenze di Andrea Sossai».

Il quadro della beata e le altre formelle sono state tolte e affidate per il restauro alla cura dell'artista priulese. Il sacerdote, quando è stato stampato il libretto, non poteva sapere che s arebbero seguiti altri atti vandalici nel cimitero.

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