Oss rubava le fedi alle anziane, la casa di riposo: «Lo abbiamo cacciato»

Operatore denunciato: a incastrarlo le denunce dei familiari delle vittime incrociate con i turni di lavoro

Operatore sociosanitario denunciato per il furto di fedi nuziali al cinque anziane in casa di riposo. Sulla notizia, uscita nei giorni scorsi, arriva l’intervento della casa di riposo Guizzo Marseille Ipab di Volpago del Montello, coinvolta suo malgrado nella vicenda. «In relazione alle notizie apparse recentemente sugli organi di stampa riguardanti il furto di fedi nuziali ai danni di alcune persone anziane, il presidente del Cda, l’intero consiglio e la direzione della Guizzo Marseille desiderano esprimere la propria profonda amarezza e la più ferma condanna per quanto accaduto – si legge in una nota a firma del presidente del consiglio di amministrazione Andrea Brufatto e il direttore Gianluca Zeppa – Sentiamo il dovere di informarvi con la massima trasparenza che l’operatore sociosanitario coinvolto ha prestato servizio presso la nostra struttura, come dipendente di cooperativa, per un brevissimo periodo, dal 9 al 13 maggio 2025. Proprio in quelle giornate, i nostri responsabili dei servizi hanno rilevato situazioni anomale e sospette che non ci hanno convinto». L’uomo rivendeva i gioielli ai negozi compro oro.

 

«A seguito della sparizione delle fedi nuziali di due nostre care ospiti, sottratte con l’ingannevole scusa di un massaggio alle mani, abbiamo immediatamente incrociato i dati dei turni di servizio – prosegue la nota – Riscontrata la costante presenza del medesimo operatore in concomitanza con gli episodi, abbiamo provveduto all’istante al suo allontanamento dalla struttura.

 

Fin dal primo momento, tutta la nostra catena di comando, dal direttore ai vari responsabili dei servizi, ha collaborato attivamente e senza sosta con i carabinieri della stazione di Volpago del Montello. A loro va il nostro più sentito e profondo ringraziamento per la professionalità, la prontezza e l’eccellente risultato raggiunto nelle indagini.

 

Riteniamo gravissimo che simili episodi si verifichino in un contesto residenziale che ha come missione primaria la protezione, la cura e la serenità dei nostri anziani. Da un punto di vista etico, la Guizzo Marseille non tollera né tollererà mai comportamenti che tradiscono la fiducia degli ospiti e delle loro famiglie, infangando l’operato di tanti altri professionisti che, al contrario, si dedicano ogni giorno con anima e corpo all’assistenza dei nostri ospiti.

 

Siamo convinti della necessità di mantenere canali di comunicazione sempre aperti e trasparenti con le famiglie, che rappresentano spesso il primo occhio vigile sulla sicurezza dei nostri ospiti. È proprio grazie a questa alleanza tra struttura e familiari che possiamo garantire un ambiente sicuro e dignitoso».

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso