San Vendemiano si prende la porta Unesco
CONEGLIANO
«San Vendemiano vera porta dell'Unesco»: questo lo slogan con cui l'amministrazione leghista di San Vendemiano lancia la rinnovata pista del ghiaccio, che da sabato e per i prossimi sei mesi, fino ad aprile, animerà con eventi e manifestazioni la cittadina. Nel “led wall” pubblicitario fuori dal casello autostradale sono comparse anche gigantografie per annunciare “San Vendemiano porta delle colline Unesco”, in cui compare villa Lippomano, storica dimora di Calpena. È di nuovo battaglia tra Conegliano e San Vendemiano sulla “porta” delle colline patrimonio dell'umanità.
LA REAZIONE DI CHIES
«Basta campanilismi, non vanno messe etichette – va al contrattacco il confermato sindaco di Conegliano, Fabio Chies - i ragionamenti di basso profilo assolutamente non ci appartengono, così non si va da nessuna parte. Se si ragiona così, davvero, non si è compreso nulla. Vanno fatti ragionamenti di un vasto territorio, che comprende la buffer zone e la core zone, ognuno troverà il proprio spazio. È Conegliano il punto di riferimento del territorio Unesco».
Il primo cittadino di San Vendemiano, Guido Dussin, nell'ultimo consiglio comunale aveva già evidenziato come l'accesso alle colline fosse il suo Comune. Le pubblicità “San Vendemiano porta delle colline Unesco” sono state installate all'altezza della rotatoria della Cadore Mare, lì dove dovrebbe partire la nuova bretella di collegamento con la Zoppas Arena. Ma soprattutto dove, nell'ex polveriera, c'è un progetto di riqualificazione per costruire un mega palaghiaccio e aree sportive e commerciali, anche in vista di Milano Cortina 2026.
Così a San Vendemiano è stata creata l'associazione “Sanve sport 20.26” e da domani in centro fronte municipio riaprirà la pista di pattinaggio, impianto da da 1.100 metri quadrati.
L’ASSESORE ZAGO RILANCIA
«Amministrazione comunale e associazione sportiva hanno collaborato per migliorare ulteriormente l'impianto», annuncia l'assessore Mirco Zago, braccio destro del sindaco Dussin. «San Vendemiano – aggiunge - torna quindi a stupire e coinvolgere bambini e famiglie con l'unicità del ghiaccio nella vera porta dell'Unesco. Punta a migliorarsi ulteriormente e consolidare la cultura sportiva, puntando al 2026, anno delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina».
IL PROGETTO BISCIONE
Il Comune di Conegliano da parte sua ha nel cassetto un progetto di “Porta stazione dell'Unesco”, presentato dall'associazione Shopping Center, per ristrutturare piazzale Fratelli Zoppas e gli spazi tra la stazione ferroviaria e quella delle corriere, un punto di partenza soprattutto per il milione e mezzo di turisti che si prevedono nell'area del Conegliano Valdobbiadene.
«Dobbiamo andare avanti in quella direzione – dichiara il sindaco Chies -. La stazione dell'Unesco è quella di Conegliano. Abbiamo già riqualificato una parte del Biscione anche con l'Information lab. Noi lavoriamo per il territorio, in un ragionamento ampio di condivisione, penso che anche il sindaco Dussin ci possa stare. Pensare per campanilismi non porta da nessuna parte».
Conegliano e San Vendemiano sono ben lontane dalla fusione accennata dalla Lega in campagna elettorale, anzi. Il dialogo è tutto da costruire. —
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