Interessi troppo alti, banca condannata a risarcire azienda di Vazzola

Verserà 177 mila euro. Il tribunale civile ha dato ragione a una ditta agricola che aveva maturato un debito verso l’istituto  
Marco Filippi

VAZZOLA. Il tasso d’interesse che un primario istituto di credito italiano aveva applicato ad un’azienda agricola di Vazzola non era mai stato pattuito per iscritto e per di più s’era sempre applicato l’anatocismo che, dal 1999, è stato vietato da una sentenza della Corte di Cassazione.

Per queste ragioni, il giudice del tribunale civile di Treviso, Deli Luca, con una sentenza depositata pochi giorni fa, ha condannato la banca a restituire all’azienda vazzolese 177.000 euro, oltre a quasi 50.000 euro di interessi, e al pagamento dei compensi professionali del suo legale, l’avvocato Lorenzo Zanella.

La vicenda ruota attorno all’azienda agricola vazzolese che per decenni, dal 1985 al 2017, intrattiene un rapporto come cliente con conto corrente presso un grosso istituto di credito, confidando nella corretta applicazione dei tassi d’interesse previsti dalla legge. Paga sempre e nel 2016 riduce praticamente a zero la propria esposizione con l’istituto di credito.

Nel frattempo, i titolari dell’azienda, che sospettano che gli interessi applicati non siano quelli previsti dalla legge, si rivolgono agli avvocati Chiara Boschetti e Lorenzo Zanella, che si avvalgono nell’attività legale anche dell’opera del tecnico-analista Luca Tonel.

I riscontri dei legali dell’azienda agricola è che gli interessi applicati non siano stati quelli previsti dalla legge e avviano così, nel dicembre del 2017, una causa civile in tribunale a Treviso, dopo che un tentativo iniziale di mediazione va a vuoto, in quanto la banca non partecipa. La causa dura poco più di tre anni e il giudice Deli, pochi giorni fa, giunge alla conclusione che sul conto corrente dell’azienda agricola, tra il secondo trimestre del 1992 e il primo del 2017, erano state annotate “a debito competenze illegittime”.

Da qui la decisione di condannare la banca a restituire all’azienda vazzolese 177.000 euro, oltre a quasi 50.000 di interessi e la refusione dei compensi professionali dei legali. «In conclusione - si legge nel dispositivo - l’azienda agricola ha diritto alla restituzione della somma di 177mila euro, oltre a interessi legali».

Ora la banca potrà ricorrere in Appello contro la sentenza del giudice Deli ma nel frattempo dovrà pagare perché la sentenza è provvisoriamente esecutiva. Il caso dell’azienda agricola di Vazzola accende i riflettori su una delle cause giudiziarie più frequenti negli ultimi anni.

Il contenzioso sui conti correnti, specialmente quelli accesi nel corso degli anni Ottanta, quando l’anatocismo bancario non era ancora ammesso, rimane al centro delle vicende civilistiche dal momento che molte aziende, mantenendo conti correnti da quei periodi, potrebbero avere titolo per recuperare anche importanti importi dagli istituti di credito.—

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