A Treviso sequestrati 440 smalti per unghie con una sostanza cancerogena vietata dall’Ue

I prodotti controllati dalla Finanza di Conegliano contenevano un colorante vietato dalla normativa europea, il rappresentante legale dell’azienda è stato denunciato. Scattato il sequestro delle boccette

I controlli della Finanza sugli smalti (foto Guardia di Finanza)
I controlli della Finanza sugli smalti (foto Guardia di Finanza)

Quattrocentoquaranta confezioni di smalto per unghie contenenti un colorante vietato dalla normativa europea sono state sequestrate dalla Guardia di finanza in due esercizi commerciali della provincia di Treviso, riconducibili alla stessa società. Il rappresentante legale dell’azienda è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Treviso.

Il colorante vietato trovato negli smalti

L’attività è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Conegliano, nell’ambito dei controlli per contrastare la vendita di prodotti non sicuri. Nei due negozi i militari hanno individuato sugli scaffali centinaia di confezioni di cosmetici contenenti il colorante CI 77820 – argento metallico Silver, classificato tra le sostanze CMR, ovvero cancerogene, mutagene o reprotossiche.

La sostanza è stata inserita nell’elenco dei componenti vietati dal Regolamento europeo 2026/78, che ha modificato la normativa comunitaria sui prodotti cosmetici. Il divieto di commercializzazione e vendita è entrato in vigore il 1° maggio 2026, a tutela della salute dei consumatori.

Sequestrate 440 confezioni, denunciato il rappresentante legale

I finanzieri hanno sottoposto a sequestro 440 confezioni di smalti per unghie contenenti il colorante vietato. Contestualmente, il rappresentante legale della società è stato deferito alla Procura della Repubblica di Treviso per la violazione delle disposizioni che limitano la vendita e l’utilizzo di queste sostanze.

L’operazione rientra nelle attività della Guardia di finanza per contrastare la diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza europei e nazionali, tutelando la salute dei consumatori e garantendo condizioni di leale concorrenza tra le imprese.

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