Il cantiere in via Foscolo cancella i parcheggi: «Ne servono altri gratis»
Il nuovo park multipiano porterà 211 posti auto gratuiti in più dal 2028, ma i dieci mesi di lavori comporteranno la perdita temporanea di 230 stalli. I pendolari chiedono alternative, mentre il Comune punta sul trasporto pubblico: «Navette dal Miani e dall’Appiani i giorni di mercato»

Un nuovo park sopraelevato in via Foscolo frutterà 211 stalli gratis in più dalla primavera 2028 (452 totali), ma i pendolari trevigiani guardano con preoccupazione ai 10 mesi previsti per i lavori, che Ca’ Sugana punta a iniziare nel primo semestre 2027: «Già parcheggiare a Treviso è un disastro, come si farà in quei mesi? Bisogna riconvertire alcune aree a pagamento del centro in bianche».
La realizzazione del multipiano (in prefabbricato, costo di oltre 3 milioni di euro e bando pubblicato l’altro ieri) dietro la curva Sud del Tenni comporterà - nel periodo dei lavori - la rinuncia ai circa 230 stalli gratuiti attuali di via Foscolo. Una robusta (seppur provvisoria) riduzione che peserà anzitutto nei giorni di mercato, martedì e sabato mattina, quando già la ricerca del parcheggio si trasforma in caccia al tesoro. Anche perché gli stalli gratis a ridosso delle mura, com’è noto, sono limitati e spesso occupati già dal primissimo mattino.
Il piano di Ca’ Sugana
Per rimpiazzare la temporanea assenza di 230 stalli, Ca’ Sugana risponde con un secco “no” alla riconversione di alcuni stalli blu e punta su un piano navette in sinergia con Mobilità di Marca. «Potenzieremo il trasporto pubblico durante i lavori, prevedendo corse extra che partano dai park Miani e Appiani», spiega Andrea De Checchi, assessore alla mobilità, «navette da attivare soprattutto nei giorni di mercato o quando è atteso un maggiore afflusso in città in relazione a un particolare evento».
Il tema è che i due park citati sono a pagamento: si valuteranno collegamenti con altri quadranti del capoluogo? Nel mentre, Mom comunica che sono quasi 600 i lavoratori e studenti universitari che nel 2026 - in crescita del 16,8 per cento rispetto a un anno fa - hanno scelto di lasciare più spesso l’auto a casa e privilegiare il bus, facendo leva sul buono trasporto pubblico (incentivo fino a 200 euro sull’abbonamento annuale) della Regione. A tenere banco, però, è la sparizione provvisoria (e per un anno) di oltre 200 stalli gratuiti.
Le interviste
Eloquenti le parole di Luca Bonanno, insegnante dell’artistico, intervistato ieri nell’attuale park dietro la curva del Tenni: «Trovare parcheggi è già un dramma, i lavori ci costringeranno ad affrontare nuove criticità. Le navette? Possono andare bene a chi abita a Treviso, ma io sono di Mestre. Rivedrei l’organizzazione dei posti blu in centro, con strisce bianche in alcune aree. Perché non pensare, sempre dentro le mura, ad aree dedicate a determinati lavoratori, come i docenti?».
Igino Mariani non fa giri di parole: «Già parcheggiare è impossibile. Abito in via Bixio, ma devo metterla qui in via Foscolo. Sarà un disagio, bisogna rendere gratuiti alcuni stalli a pagamento. Penso a piazzale Burchiellati, almeno di domenica». Giovanna Frassetto interviene sulle navette: «L’importante è che siano gratuite. Gli spazi per parcheggiare sono già quelli che sono. Con i lavori sarà un’impresa».
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