Spaccio in Castellana dieci mesi al pusher
A portare la polizia nella sua casa erano stati i due pusher a cui, secondo le loro testimonianze, aveva affidato due etti e mezzo di hashish da vendere. Jamal Almou, 31enne marocchino, difeso dall’avvocato Salvatore Cianciafara è stato condannato a dieci mesi per il possesso ai fini di spaccio di 94 grammi di hashish. È stato invece assolto dall’accusa di aver venduto ad una giovane trevigiana altri due etti e mezzo di “fumo”. Almou era stato incastrato da due pusher, finiti nella rete della squadra della volanti. Gli agenti il primo dicembre scorso avevano intercettato i due spacciatori, M.E. di 28 anni e J.W. di 29 anni, nella zona dello stadio di Monigo. Addosso avevano due etti e mezzo di hashish. I due, messi alle strette, dopo essere stati denunciati, hanno fatto il nome del loro fornitore. Appunto Jamal Almou. Gli agenti di polizia hanno fatto scattare immediatamente la perquisizione nell’appartamento sulla Castellana in cui risiede il 31enne. All’interno dell’abitazione sono stati trovati altri 93 grammi di hashish. Ma Almou è finito a processo anche per un’attività di spaccio emersa nel corso dell’indagine. Avrebbe infatti venduto a una trevigiana altri 230 grammi di hashish ricavandoci 300 euro.
Da qui la decisione di sottoporlo agli arresti domiciliari, misura dopo pochi giorni convertita nell’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Ma durante il processo la seconda accusa è venuta meno, e il giudice ha deciso di assolverlo.
Mentre per gli altri 93 grammi è arrivata la condanna a dieci di mesi di carcere. —
Federico Cipolla
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