Frode fiscale, gli arrestati in provincia di Treviso

Sono quattro i nominativi trevigiani nell'elenco delle persone sottoposte a misure di custodia cautelare nell'indagine sulla frode da 25 milioni di euro tra l'Italia e l'Est Europa scoperta dalla Guardia di Finanza di Padova
SCATTOLIN - DINO TOMMASELLA - ERACLEA - BLITZ DELLE FORZE DELL'ORDINE NELLE ABITAZIONI DEI DONADIO
SCATTOLIN - DINO TOMMASELLA - ERACLEA - BLITZ DELLE FORZE DELL'ORDINE NELLE ABITAZIONI DEI DONADIO

TREVISO. Una frode da 25 milioni di euro tra l'Italia e l'Est Europa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Padova che, all'alba, ha eseguito numerose misure di custodia cautelare.

Il pubblico ministero ha chiesto l'applicazione delle misure di custodia cautelare nei confronti di quattro trevigiani: Luigi Scudella, classe 1960, iscritto all'Aire di Castelfranco e domiciliato a Vicenza; Silvia Marangon, classe 1960, iscritta all'Aire di Castelfranco e domiciliata a Vicenza; Pietro Papes, nato a Conegliano nel 1964 e residente a Mirano; Simone Cardì, nato a Catania nel 1946 e residente a Vedelago. 

Al centro dell'inchiesta un'associazione per delinquere finalizzata alle frodi fiscali e al riciclaggio, con il coinvolgimento di 42 società nel settore della prevenzione antincendio e antinfortunistica, i cui proventi sono stati trasferiti nei tre paesi dell'est Europa.

All'operazione sono impegnati 250 militari della Guardia di Finanza di Padova e di altri 23 Reparti del Corpo che stanno operando nelle province di Genova, Asti, Milano, Brescia, Trento, Venezia, Belluno, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza, Pordenone, Parma, Avellino e Lecce.

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