«Inopportuna anche la difesa del sindaco»

CASTELLO DI GODEGO. Se in qualche modo Nicoletti giustifica la posizione personale del suo assessore, una condanna netta arriva invece dal presidente dell'Anpi di Castelfranco Giacinto Cecchetto (in foto) che rileva un problema piuttosto diffuso dalle generazioni più giovani, quale appartiene anche Mosè Battaglia: «Rimango senza parole rispetto a quanto è accaduto. Purtroppo i giovani non conoscono la storia e sono abbacinati da figure forti che rappresentano valori negativi per uno stato democratico». Cecchetto è anche critico sulla posizione espressa dal sindaco che pur definendo inopportuno il post di Battaglia ha invitato a guardare con più obiettività al passato: «Fa parte di quell'onda revisionista che tende alla pacificazione ma senza tenere conto delle scelte di campo avvenute dopo l'8 settembre 1943 con l'armistizio dai resistenti. Tra tutti Primo Visentin "Masaccio" che fu anche segretario del fascio di Loria, ma che poi fece la scelta di combattere per la libertà, pagando con la vita. Visto che si parla di fascismo, ricordiamo anche che nel 1925 fu ordinato l'omicidio di un oppositore come Giacomo Matteotti, che furono esiliati o messi al confino le voci contrarie come quella di Sandro Pertini, che fu avviata una guerra devastante sotto tutti i punti di vista con l'alleanza al Terzo Reich». (d.n.)
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