Addio a “Jajo”, giocò nell’Atalanta

Sergio Scudeler, numero 10 negli Anni Quaranta, è morto a 91 anni

CASTELFRANCO. È morto sabato Sergio Scudeler, 91 anni, nella sua casa a Castelfranco. La moglie Luigina Menegotto e la figlia Antonella l'hanno assistito con dedizione fino all'ultimo. E come testimoniato da Antonella, Sergio ha lasciato in ricordo, nel volto, un'espressione serena come tutta la sua esistenza. Sergio ha vissuto una vita autenticamente felice, legato a Luigina da un matrimonio più resistente dell'acciaio, che ha donato loro le figlie Antonella e Margherita, quest'ultima ora residente a Vicenza. Uomo di sport, vero talento calcistico, come ben ricordato nel 'libro del calcio Giorgione' di Stefano Negro, in cui il 'cannoniere' Sergio 'Jajo' viene felicemente ricordato come un piccolo Puskas, come una delle «espressioni calcistiche castellane più importanti». Sergio è stato davvero un gran calciatore, un talentuoso numero 10 che diede lustro al Giorgione Calcio nella prima metà degli Anni '40, quando ne era il cardine. Sergio aveva un tiro micidiale e prese il volo verso la serie A; e qui, nella seconda metà degli Anni '40, espresse tutto il suo talento tra le file dell'Atalanta. Successivamente, con una memorabile stagione di 26 goal, permise al Valdagno di raggiungere la serie B, per poi chiudere la carriera di calciatore nel Trento e infine ancora a Castelfranco. Dopo il calcio giocato ha fatto l'allenatore. I funerali sono alle ore 15 domani in Duomo. (d.g.)

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