Vallorgana, sos a sponsor privati

Castelcucco. Appello del sindaco Torresan: «Strada pericolosa ma il Comune non ha soldi: aiutateci»
Di Vera Manolli
Ferrazza Castelcucco nuovo sindaco Adriano Torresan con uscente Paolo Mares
Ferrazza Castelcucco nuovo sindaco Adriano Torresan con uscente Paolo Mares

CASTELCUCCO. La strada è pericolosa: sindaco a caccia di fondi. Non ci sono i soldi nelle casse del Comune così il primo cittadino, Adriano Torresan, si appella ai privati e alla Regione: «Aiutateci ad ampliare una strada ad alto rischio di incidenti». Si tratta della Vallorgana che da Castelcucco porta verso Possagno e Cavaso, teatro di incidenti anche mortali. L’ultimo è quello di 15 giorni: un giovane di Possagno è rimasto vittima di un gravissimo sinistro mentre rientrava a casa. È ancira in coma al Ca’ Foncello di Treviso. «Abbiamo bussato a tutte le porte», confessa il sindaco, «ma finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta». Il progetto messo in cantiere da due anni dall’amministrazione comunale, per un costo di 550 mila euro, prevede la costruzione di una pista ciclopedonale larga due metri e mezzo e lunga 300. «Il Comune può finanziare solo il 20 per cento dell’opera», calcola Torresan, «Inoltre nel progetto i lavori sono stati previsti dall'inizio della provinciale Vallorgana, a ridosso di Castelcucco dove si trova la vecchia Latteria fino alla strada che sale in località San Bortolo». Due anni fa c'è stata anche una frana sulla parte della provinciale che si sale verso Possagno. «La stessa Provincia è intervenuta con i suoi operai», spiega il sindaco, «la frana è stata consolidata e questi sono gli unici lavori che sono stati effettuati». La Vallorgana è trafficatissima: ogni giorno è attraversata da centinaia di mezzi, tra questi anche molti tir, tra un breve rettilineo e l'altro spuntano curve molte pericolose. Torresan chiama i privati, «anche se il periodo non è dei migliori» .

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