Addio a Luigia, la signora delle biciclette

CASTELFRANCO. È morta martedì Luigia Murarotto, la signora delle biciclette. Era nata 88 anni fa a Salvatronda. Con il marito Carlo Rebellato aveva avviato l’attività Cicli Rebellato in via Sile a...

CASTELFRANCO. È morta martedì Luigia Murarotto, la signora delle biciclette. Era nata 88 anni fa a Salvatronda. Con il marito Carlo Rebellato aveva avviato l’attività Cicli Rebellato in via Sile a Salvatronda, punto di riferimento per gli amanti della due ruote, anche “prof”. Da qualche giorno era ricoverata all’ospedale San Giacomo. Era il 1947, guerra appena finita, una grande voglia di ricostruzione e Luigia e Carlo avevano allestito un’officina per aggiustare biciclette. In pratica il primo nucleo di quello che sarebbe diventato un laboratorio artigianale in cui costruire modelli di due ruote inforcati da grandi campioni. Luigia e Carlo si conoscevano da sempre: abitavano porta a porta. Si era sposati e avevano continuato a condividere tutto, lavoro compreso. Il laboratorio era diventata una rivendita di biciclette. Carlo ad aggiustare, progettare e costruire nuovi modelli, lei dietro il bancone e consigliare la bici più adatta al cliente di turno. Ma Luigia non si limitava alla vendita. Se c’era bisogno, si rimboccava le mani e via a cambiare a camere d’aria. Nel 1973 era morto Carlo. Luigia non si era persa d’animo e si era caricata sulle spalle l’attività e la famiglia, tre figli di 20, 16 e 12 anni. Carattere forte, aveva continuato il lavoro avviato con il marito e presto ereditato dai figli Luciano, Anna e Angelo. La fama del negozio Cicli Rebellato aveva raggiunto l’interesse dei professionisti. Il figlio Luciano era diventato il meccanico della squadra della Filcas, della Jolly Ceramica di Battaglin e Bertoglio, della Peugeot di Thévenet, ..., specializzandosi poi nel ciclocross. E la “piccola” Cicli Rebellato era decollata. Poi, nel 2011, la morte di Luciano a 58 anni. Un colpo al cuore della mamma Luigia. «Da allora», racconta il figlio Angelo, «lei, che era sempre stata il pilastro del nostro negozio, non si era più ripresa». Aveva via via diminuito la sua presenza dietro al bancone e, dopo una vita passata a conciliare lavoro e famiglia, unico “vizio” la messa alla domenica mattina, si era ritirata in casa. La Cicli Rebellato è ora gestita da Anna e Angelo. Oggi alle 15 nella chiesa di Salvatronda il mondo del ciclismo si fermerà per dare l’ultimo saluto a Luigia.

Alessia De Marchi

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