Altra stangata ai negozi c’è la “tassa sull’ombra”

Partiti gli accertamenti di Abaco sulle tende che “invadono” il suolo pubblico L’Ascom promette battaglia: «Balzello inutile, il sindaco lo deve far togliere»
Di Andrea De Polo

CONEGLIANO. Dopo le pubblicità, i commercianti di Conegliano devono pagare anche…l’ombra. Sono partiti gli accertamenti relativi a una delle tasse più pazze di sempre, l’imposta che colpisce chi installa tende che “invadono” il suolo pubblico con la loro ombra. Molti non credevano neppure esistesse, ma si sono dovuti ricredere quando in questi giorni si sono visti recapitare gli avvisi di accertamento di Abaco, la concessionaria che cura le insegne pubblicitarie e il decoro urbano della città in quanto a vetrine, cartelloni e tendaggi. C’è tempo fino al 31 marzo per pagare la tassa di occupazione delle tende (la “Tassa sull’ombra”), altrimenti i negozianti saranno multati: la vicenda ricorda da vicino le multe a circa 800 commercianti prima di Natale, sorpresi a non rispettare le più recenti normative in materia di cartellonistica pubblicitaria.

Per evitare un nuovo, più che probabile bagno di sangue (anche in questo caso i negozianti affermano che in passato non c’erano stati analoghi e capillari controlli), Ascom e Comune si sono incontrati con Abaco, per cercare di affrontare il problema con buon senso e senza raffiche di multe. È verosimile, infatti, che fossero ben pochi i commercianti in regola con la “tassa sull’ombra”. Il caso è esploso all’inizio di questa settimana: «Sono venuti da me due soci, con altrettanti avvisi di scadenza della tassa – spiega Luigino Longo, direttore Ascom Conegliano – lunedì sera ho parlato con Abaco, chiedendo che fornisca il numero esatto delle varie posizioni da regolarizzare, per capire l’entità del fenomeno. Ci troveremo anche col sindaco. Per il 2015 ormai vedremo come “compensare”, per il 2016 chiederemo una delibera di esenzione da questa tassa, che è davvero un balzello inutile».

A difesa dei commercianti si è schierato, ieri, anche il Nuovo Centro Destra: «Ci risulta che sia in arrivo un’altra ondata di multe per i tendaggi delle attività commerciali. Chiediamo che l’amministrazione riveda i regolamenti vessatori ed abbassi le relative tariffe – spiega Ezio Da Re, presidente circolo Ncd Conegliano – prendendo direttamente in gestione questi servizi con personale comunale, si riuscirebbe ad abbassare di circa un 16 per cento il costo di gestione (attuale costo della società appaltatrice del servizio). L’amministrazione si deve attivare affinché gli oneri a carico di tali attività, come le spese di gestione sui rifiuti, le tasse su insegne pubblicitarie e plateatici, le tariffe dell’acquedotto, diminuiscano subito».

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