Al Fogher riparte a Treviso: B&B Hotels rileva il ristorante dopo la chiusura estiva
Dopo la chiusura dello scorso luglio, il ristorante torna operativo con la gestione di B&B Hotels: restano il nome storico e gran parte dello staff della precedente gestione di Antonella Nascimben, compreso lo chef Andrea Gabrielli

Lo scorso luglio, dopo ben 45 anni di attività con la firma e il volto di Antonella Nascimben, il ristorante Al Fogher ha chiuso i battenti. Una pausa a tempo indeterminato, che qualcuno in città temeva somigliasse tanto a un addio. Non è stato così: il ristorante riparte con una gestione affidata alla catena che ha rilevato anche l’albergo fondato dalla famiglia Garatti, ovvero B&B Hotels.
E lo fa nel segno della continuità, perché buona parte dello staff che ha accompagnato gli ultimi anni della gestione Nascimben rimane operativa.
La ripartenza
Il ristorante è tornato operativo già da qualche settimana, anche se si attende l’inizio del prossimo anno per una vera e propria inaugurazione che rappresenti la rinascita. Il locale ora è gestito dalla direttrice Gina Dima, professionista con una lunga esperienza all’interno del gruppo B&B Hotels, che ha intrapreso questa nuova esperienza «con grande entusiasmo». Al suo fianco opera Cristian Chiereghin, responsabile commerciale, contribuendo allo sviluppo e alla crescita.
Problemi a trovare il personale, di questi tempi? «Siamo stati fortunati, abbiamo acquisito quasi tutto lo staff della signora Nascimben. Hanno scelto di proseguire questo percorso insieme a noi, garantendo continuità alla qualità e alla tradizione che da sempre contraddistinguono il Ristorante Al Fogher. Tra questi è presente anche lo chef Andrea Gabrielli, che lavora presso il ristorante da circa 15 anni, insieme a tutto il team di cucina e di sala», spiega ancora Chiereghin.
La proposta
Il ristorante non cambia nome e rimarrà chiuso solamente la domenica, il sabato è aperto solo per cena. «A pranzo proponiamo diverse soluzioni, con un menù a partire da 10 euro, che comprende un piatto a scelta tra primo o secondo accompagnato da contorno, oppure un menù completo a partire da 15 euro».
«Per la cena abbiamo invece un menù alla carta, con piatti della tradizione e diverse specialità», continua, «proponiamo inoltre piccole convenzioni dedicate ad aziende e gruppi, o l’organizzazione di compleanni, ricorrenze, pranzi e cene aziendali», spiegano ancora dal locale.
La storia
La storica insegna, aperta dalla famiglia Garatti negli anni Sessanta, ha prosperato sotto la gestione di Antonella Nascimben e dei figli. Lo scorso luglio, come detto, la chiusura per il ristorante dell’albergo alle Stiore che un anno e mezzo fa è passato di proprietà dai Garatti alla catena B&B Hotels.
«Ti risulterà forse retorica, ma non si può non sottolineare come tu sia stata l’anima e il motore di un luogo storico per Treviso», con queste parole il presidente della Fipe Treviso, Michele Pozzobon, aveva salutato Antonella alla chiusura, «uno spazio dentro al quale è cresciuta e si è ritrovata tutta la trevigianità, dove ha mosso i primi passi un turismo che ora stiamo vedendo crescere ma che qualche decennio fa era ben diverso».
«Hai saputo intercettare e accogliere un pubblico eterogeneo ma accomunato dal desiderio di trovare un locale adatto a ogni esigenza, equilibrato e misurato in ogni aspetto, attento alle tradizioni ma pronto a recepire le nuove tendenze», aveva detto, «e lo hai fatto con la semplicità e la passione che ti contraddistingue». Una lezione di vita e di lavoro che il suo staff ora intende portare avanti, sotto la nuova gestione.
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