Le associazioni: «Non c’è solo Goldin»

Lettera aperta a Manildo: 50 artisti , docenti, architetti contro le spese per la mostra di S.Caterina. Con «big» di Pd e Sel
Goldin in autunno a Treviso con una grande mostra
Goldin in autunno a Treviso con una grande mostra

«Caro Manildo, siamo perplessi sull’investimento di 1,2 milioni per adeguare Santa Caterina al futuro evento di Goldin e Linea d’Ombra. Non condividiamo il metodo della scelta, in contraddizione con la partecipazione da lei annunciato. E troppi aspetti non ci convincono». Sette domande stringenti e una conclusione graffiante: «Non vorremmo che si concentrassero le poche risorse per un turismo “mordi e fuggi” senza ritorni per la città, senza una visione generale, e non per una politica culturale di larga visione per città e cittadini tutti».

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È pubblica la lettera aperta che il mondo della cultura e delle associazioni ha inviato a Manildo per protestare contro la spesa per ristrutturare il museo, e invocare altri criteri e priorità nella politica culturale dela giunta. Oltre 50 le firme. Spiccano Gildo De Rosso (Arci); Lucio De Bortoli, storico; Marco Tonon, presidente di Fondazione Mazzotti; Marco Zanta e Luigi Baldin, fotografi; Umberto Lorenzoni (Anpi); Paolo Ervas, storico dell’arte; docenti universitari e ricercatori come Augusto Gentili, Valentina Sapienza, Martina Minini, Francesco Bergamo, Tomaso Longo, Raffaello Padovan. E altri docenti, artisti (Luciano Longo, Paolo Dei Rossi), operatori culturali, museologi, circoli e associazioni, studenti, volontariato. E architetti, fra cui la renziana (e manildiana) Fabrizia Franco, consigliere provinciale Pd. Infine sei consiglieri comunali: 5 di maggioranza (Zanussi, Zanata e Caldato, del Pd; Chaibi e Gorza, di Sel) e 1 di minoranza, Gnocchi, del gruppo misto. Per Sel firmano poi il coordinatore cittadino Pedretti, e il capogruppo in Provincia, Amendola. Inevitabili i riflessi politici: è un piccolo «ciclone», moltissimi firmatari sono di sinistra, o vicini al centrosinistra.

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TREVISO 4-6-2006 CHIOSCO MUSEO SANTA CATERINA museo santa caterina

Il documento mette nel mirino la ristrutturazione (scopi e risultati, scelta di progettisti e criteri; scelte tecniche sugli spazi del museo) e chiede lumi sul raddoppio dei costi (da 600 mila euro a 1,2 milioni); e sottolinea «l’azzardo di investire così tanto in un periodo di tagli e sacrifici per tutti». Infine non condivide la scelta del museo («Perché non il Bailo o i Carraresi?»), pone il nodo della convenzione Comune-Linea d’Ombra, non ancora firmata. «Cosa prevede? Quali vincoli pone? Cosa ne ricavano il Comune e la città?».

Ecco gli altri firmatari: Gianni Cellini, Andrea Gobbo, Emilia Peatini, Antonella Lorenzoni, Silvia Rizzato, Roberta Rizzato, Andrea Erboso, Alessandro Bettiol, Alessandro Perini, Ivano Gabrieli, Lucia Tundo, Gabriele Sossella, Alessandra Iannacci, Alesandra Rizzato, Chiara Torresan, Michele Lopez, Giorgina Gorian, Stefano Bergamin, Carlotta Parpinel, Gianfranco Parpinel, Alessandro Modolo, Giulio Zotti, Alessia Grassigli, Michele Zappia, Ivano Zanatta, Antonio Pontello, Sergio Costanzo Boschieri, Damiano Dall'Armellina, Alberto Cocco, Eugenia Coletti, Chiara Cecotti, Giulia Valenti, Massimiliano De Donno, Valentina Cocco, Paola Bresolin, Raffaella Citeroni, Anna Zanini Tiveron, Alex Cendron, Silvio Boccato, Stefano Boccato, Mario Cervellini, Loredana Pavanello, Alessandro Cester, Francesca Zugno, Claudia Daniotti, Giovanna Scandura.

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