TvB, il 2019 è da incorniciare Gracis: un anno memorabile

TREVISO. Sta per concludersi un anno indiscutibilmente contrassegnato dal marchio TvB: il 2019 ha portato la Coppa Italia di A2 e la serie A, ha regalato alla città soddisfazioni enormi, inimmaginabili 7 anni fa.
E dunque va celebrato adeguatamente. «Un anno che ci lascia tanti bellissimi ricordi, infdelebili: la Coppa, la vittoria nei playoff, momenti storici nella nostra breve storia in un anno davvero speciale», fa il diesse Andrea Gracis, «poi c’è la stretta realtà, che ci dice come una neopromossa si stia facendo valere in ogni situazione ottenendo belle vittorie e qualche sconfitta evitabile».
-Ora che siete in un’altra dimensione, il ricordo della A2 è sempre più lontano o lo sentite ancora vivo?
«Personalmente ricordo ancora volentieri la A2, ci dà la dimensione di ciò che è il nostro presente: quei fatti non si dimenticano così facilmente. Chiaro, oggi è molto diverso, non abbiamo più due stranieri ma cinque, lottiamo con i club più forti e blasonati, ma assolutamente non rinnego i begli anni vissuti in A2, con le soddisfazioni e le sofferenze, la prima storica partita con Reggio Calabria, i playoff. Tutto fa parte della nostra crescita».
Ancora non sappiamo quanto valga questa De’ Longhi: ma per gioco e potenzialità è da prime otto.
«Concordo: un mini bilancio si può fare, e lLa squadra se l’è sempre giocata con tutti, e visto il basket espresso, qualche sconfitta avrebbe potuto essere una vittoria. Ma il campo non mente mai. E vedo ampi margini di crescita: o avrei firmato per sei vittorie a Natale ma visto il cammino c’ è pure qualche rammarico. Mi auguro che fortune e sfortune si possano compensare, ma l’importante è uscire dal campo a testa alta e credo che, a parte forse il secondo tempo contro Milano, l’abbiamo sempre fatto. Siamo in linea con le aspettative»
Obiettivo numero uno è sempre la salvezza?
«Assolutamente. Pistoia continua a vincere, Pesaro con coach Sacco, pure a 0 punti, cercando di uscire dalle difficoltà, Cantù sta inserendo Ragland, Trieste migliorerà. Sarà bene guardarci le spalle. Potremo guardare più su solo, ed eventualmente, in vista del traguardo».
Che idea si è fatto sulle rimonte subite in trasferta?
«Penso sia un fatto mentale, per evitabili cali di tensione. Quando si ha un vantaggio cospicuo le azioni chiave sono quelle che vengono subito dopo, che possono dare agli avversari la speranza di rientrare in tempi brevi. Perciò bisogna evitare di far risorgere l’altra squadra, dunque occorre tenerla a distanza ancora per un po’: se segna un canestro facile si rianimerà, se invece farà fatica si troverà davanti un muro psicologico. A Roma siamo riusciti a farlo: loro hanno cercato di rimontare, noi abbiamo sempre trovato il modo di tenerli lì. Spero che l‘esperienza d‘ora in poi ci faccia capire che in certi momenti dobbiamo metterci più intensità»
Alla ripresa vi attendono due gare in due giorni.
«Con Sassari avremmo voluto giocare il 26 per avere un giorno in più prima della trasferta di Brindisi, la più lunga: non ci siamo riusciti. Cercheremo di sfruttare la pausa per recuperare mentalmente: la sconfitta di Cantù ha lasciato il segno. Servirà prepararsi bene alle due partite in due giorni, per noi certo un’ anomalia. A ogni modo il nostro obiettivo è giocarcela con Sassari ed essere al completo: per Nikolic siamo ottimisti, per Parks ci vorrà ancora qualche giorno». —
Silvano Focarelli
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