Rugby, altra partita buttata: Benetton rimontato e sconfitto anche da Glasgow

Deluso il pubblico di Monigo, altra partita senza vittoria: dal 10-0 del primo tempo alla sconfitta in una ripresa incubo

Leopoldo Gobbato
La delusione dei biancoverdi al termine del match (FotoFilm)
La delusione dei biancoverdi al termine del match (FotoFilm)

Ennesima delusione per il pubblico di Monigo in questa stagione. Leoni che escono sconfitti per 20–24 contro Glasgow, in una sfida che si sapeva dura da affrontare ma che nessuno pensava sarebbe terminata in questo modo. Ancora una volta, infatti, si è visto un buon primo tempo con qualità nei placcaggi e buona gestione dei passaggi.

Ma nella ripresa (quando il Benetton era sul 17-0) una serie di errori ha prima permesso a Glasgow di recuperare il gap e poi di superare negli ultimi minuti un Benetton purtroppo scomposto.

L’avvio di gara

Avvio lento nel primo tempo con un Benetton impegnato subito in difesa, linea che però regge bene. Al 4’ la prima doccia fredda: capitan Lamaro è costretto a uscire tenendosi la mano destra. Al suo posto Zuliani, che si sintonizza subito nel match: è lui il primo a varcare la linea scozzese. Ma, sul fronte infortuni non è finita. Al quarto d’ora Bernasconi, messo a dura prova dal pack scozzese deve lasciare il campo per un trauma al piede. Nonostante una mischia rimaneggiata i biancoverdi riescono a mantenere ordine in campo. Glasgow non sfonda e piano piano Treviso trova fiducia.

La touche funziona nonostante i Warriors riescano a impattare nei punti di incontro. Ma è proprio Zuliani, ritornato in piena modalità “grillotalpa”, a innervosire gli ospiti che visibilmente concedono spazi ed occasioni e, per proteste, perdono anche dieci metri.

I primi punti

Al 30’ il primo stappo alla partita: sugli sviluppi di un break down giocato rapidamente, è con un’intuizione che Umaga riesce a servire un Zanandrea in piena velocità che disegna la diagonale giusta e schiaccia in meta, sbloccando il tabellone. Monigo si accende e Umaga con altri due punti dalla piazzola allunga il risultato. Sembra una partita in discesa. I Guerrieri non sembrano avere la forza di reagire. Ed è sempre Umaga che, sullo scadere della prima frazione mette tra i pali ulteriori tre punti, approfittando di un momento di calma di vento che gli consente di piazzare con precisione.

Un brutto secondo tempo

Le premesse per chiudere la partita senza soffrire ci sono tutte. Anche perché in questo inizio di stagione nessuna squadra era mai riuscita a lasciare Glasgow a zero punti al termine del primo tempo. Inoltre l’inizio della seconda frazione sembra sorridere ai biancoverdi: Lynagh intercetta in modo suntuoso un pallone in attacco e si invola in meta: 17-0.

Ma sebbene il risultato lo faccia pensare la partita non è in cassaforte. Glasgow alza i giri del motore e, prima con la mischia ospite poi con Steyn in solitaria, accorcia le distanze. Treviso si innervosisce, Midena commette una ingenuità che gli costa il giallo e tutte le certezze del Benetton sono messe in discussione.

Pivac prova con i cambi, entra Werchon a mediano di mischia, Gallagher finisce estremo e Garbisi dalla mediana viene spostato all’ala.

Minuti di sofferenza

Gli ultimi minuti sono pura sofferenza, tolti i tre punti dalla piazzola di Umaga, vedono il Benetton scomporsi. La squadra trevigiana torna a soffrire nei placcaggi e una combinazione di calci giocati male generano prima la touche sui cinque metri e poi la meta del sorpasso dei Warriors.

Della giornata storta rimane la consolazione di un punto di bonus difensivo che tiene lontani dall’ultima posizione in classifica. Al termine la sospetta frattura alla mano destra di Lamaro non lascia purtroppo festeggiare al capitano l’entrata nel club dei Centurioni biancoverdi come avrebbe voluto.

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