Mezzo passo falso per il Treviso: al Tenni solo 0-0 contro il Bassano

Per la squadra di Corini una delle partite meno brillanti della stagione. Per la matematica promozione in Serie C servono 24 punti

Andrea Dossi
Al Tenni finisce 0-0 tra Treviso e Bassano
Al Tenni finisce 0-0 tra Treviso e Bassano

Non è stato il solito Treviso. La squadra di Gorini si è fermata davanti al proprio pubblico, bloccata su uno 0-0 che premia l’organizzazione e la grinta di un Bassano mai domo. Al Tenni domenica pomeriggio è andata in scena quella che, probabilmente, è stata la prestazione meno brillante della stagione per i biancocelesti, apparsi sottotono e privi di quella fluidità di manovra che ha caratterizzato finora il cammino (trionfale) nel girone C di Serie D. Nonostante il mezzo passo falso – il secondo 0-0 consecutivo dopo quello di domenica scorsa a Campodarsego -, la classifica sorride ancora ai trevigiani. Al termine della 22^ giornata, il Treviso mantiene saldamente la vetta con 54 punti.

L’Union Clodiense, vittorioso per 1-0 contro il Brian Lignano, ha ridotto il distacco portandosi a -12. Con 12 partite ancora da disputare, il vantaggio resta ampio ma non definitivo. Il calcolo per la matematica certezza della promozione in Serie C è presto fatto: servono 24 punti, l'equivalente di 8 vittorie, per far scattare la festa in città. La giornata si è aperta nel segno della commozione. I tifosi della curva sud hanno voluto rendere omaggio a Fabio Di Maio nel 28° anniversario della sua scomparsa. Sugli spalti, il Tenni ha risposto presente con 1.400 spettatori. Anche il settore ospiti è stato aperto a circa 30 sostenitori giallorossi che si sono compattati al centro della curva nord, facendo sentire il proprio calore per tutta la durata del match.

In campo, Gorini ha dovuto fare i conti con diverse assenze. Se da un lato ha potuto riabbracciare Brigati al rientro dalla squalifica (con Guerriero che ha ripreso il suo posto sulla fascia sinistra), dall’altro ha dovuto rinunciare alla qualità dello squalificato Beltrame e dell'indisponibile Artioli. Senza il suo perno di centrocampo, nemmeno in panchina, il tecnico ha optato per Brevi sulla trequarti a supporto del tandem offensivo composto da Scotto e Svidercoschi. Pronti, via e Svidercoschi insacca su azione convulsa, ma l’urlo del Tenni viene strozzato in gola dal fischio dell'arbitro, che annulla per un precedente fallo in attacco commesso da Salvi.

Il Bassano di mister Zecchin ha interpretato la gara con intelligenza e sacrificio. Chiusi con due linee strettissime dietro la linea della palla, i giallorossi hanno inaridito le fonti di gioco avversario, pronti a ripartire e a sporcare ogni traiettoria con scontri fisici decisi. Al 37’, gli ospiti hanno sfiorato il colpaccio: su un corner battuto da Fosu, la sfera ha attraversato pericolosamente tutta l’area piccola, con Cupani che per un soffio non è arrivato all'appuntamento con la deviazione vincente. Il sussulto più grande del primo tempo – e dell'intera partita – è però di marca trevigiana. Al 44’, Salvi scaglia un destro potente dal limite deviato da un difensore; la palla sfiora il palo e finisce in angolo. Sugli sviluppi del corner, Brigati calcia a botta sicura: il suo destro secco colpisce in pieno l’interno della traversa, tornando in campo a portiere battuto. È l’immagine simbolo della domenica biancoceleste.

Nella seconda frazione, il copione non cambia. Al 60’ Scotto ci prova di testa su cross di Gucher, ma la difesa ospite si immola respingendo col corpo. Gorini prova a scuotere i suoi inserendo Martinelli (al rientro dopo tre turni di stop per un ascesso dentale) e la giovane punta Francescotti. Proprio quest'ultimo al 71' trova la via del gol dopo una sponda di Scotto su rimessa lunga di Brigati, ma l’assistente segnala un fuorigioco netto che spegne ogni velleità. Il Bassano può così fare rientro con un punto e il vanto di non aver mai perso contro la corazzata Treviso tra andata e ritorno. Per i biancocelesti, ora, l'imperativo è voltare pagina in vista della trasferta contro il Brian Lignano, una sfida che dovranno affrontare senza il supporto dei propri tifosi a causa del divieto di trasferta imposto dal Prefetto di Udine.

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