Rugby, Benetton mette il futuro in cassaforte: Aminu e Marini rinnovano fino al 2029

I due giovani biancoverdi prolungano il contratto dopo il primo anno in prima squadra. Spazio tra URC e Challenge Cup, fiducia dello staff e chiamata in Italia XV: il club punta sui talenti italiani

Pietro Nalesso
Destiny Aminu e Giulio Marini restano al Benetton (ph Benetton)
Destiny Aminu e Giulio Marini restano al Benetton (ph Benetton)

Il Benetton mette al sicuro due pedine del proprio futuro: Destiny Aminu e Giulio Marini hanno rinnovato il contratto che li legherà al club biancoverde fino al 30 giugno 2029.

Una scelta di continuità nel primo anno effettivo vissuto da entrambi in prima squadra. Aminu e Marini hanno trovato spazio nel corso della stagione tra United Rugby Championship e Challenge Cup, rispondendo positivamente quando chiamati in causa e guadagnandosi la fiducia dello staff tecnico di coach Calum MacRae.

Un percorso che ha trovato riscontro anche a livello internazionale, con la recente convocazione nell’Italia XV, saranno a disposizione di coach Brunello per il test di venerdì a Rieti contro la Scozia A.

«Sono molto felice di aver rinnovato e di poter continuare il mio percorso con Treviso– ha commentato il pilone friulano -vestire questa maglia è un grande onore e una responsabilità che affronto ogni giorno con entusiasmo. Non vedo l’ora di affrontare le prossime sfide insieme alla squadra». «Rinnovare con il Benetton mi rende orgoglioso- gli fa da eco Marini -è un ambiente ideale per crescere, non solo come atleta ma anche come persona. Continuerò a impegnarmi al massimo per ripagare la fiducia della società e contribuire agli obiettivi del gruppo».

Il Benetton ha cominciato un 2026 all’insegna della valorizzazione dei prodotti italiani: «Nel loro primo anno effettivo in tra i grandi hanno dimostrato serietà, impegno e grande voglia di migliorarsi- commenta il presidente Antonio Pavanello -crediamo molto nel loro potenziale e questo rinnovo rientra nella volontà del club di investire sui giovani, accompagnandoli in un percorso di crescita strutturato e ambizioso».

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