Nchama: «Il Monte mi ha rilanciato»

Calcio Serie D. Ha rinunciato alla Guinea Equatoriale: «Ci servivano sei punti»
Bolognini Montebelluna calcio Montebelluna contro Adriese Giuseppe Arvia e Valeriano Nchama
Bolognini Montebelluna calcio Montebelluna contro Adriese Giuseppe Arvia e Valeriano Nchama
MONTEBELLUNA. L’amor di patria, ma anche il rispetto per chi ti ha rilanciato. Il ritratto, in poche parole, di Jesùs Valeriano Nchama, centrocampista del Montebelluna. Nella precedente sosta per le Nazionali, era volato nella “sua” Guinea Equatoriale, affrontando in amichevole le Isole Mauritius. Titolare, 85’ con riscontri positivi e la gioia della vittoria 3-1. Stavolta però la lotta salvezza della truppa Zulian ha avuto la meglio sul richiamo del paese natìo: «Volevano convocarmi per un test con Trinidad&Tobago, in programma la prossima settimana. Ma ho rifiutato. Ho deciso di rimanere qui, per dare una mano al Monte. Abbiamo raccolto due vittorie di fila, ma era un momento delicato per la classifica. Siamo una famiglia, mi danno spazio con continuità ed è giusto ricambiare la fiducia. Giusto aiutare chi ha investito tanto su di te».


Le parole di Nchama (i compagni dicono spesso “Ciama Nchama”, giocando sul dialetto veneto) sono indice di una sensibilità particolare, pochi mesi in via Biagi hanno significato per lui “nuovi amici” con cui sognare. Rientrato nel giro della Nazionale maggiore, il 22enne ex interista non dimentica che ai piedi del Montello hanno creduto in lui dopo una stagione poco esaltante. L’hanno aiutato a rialzare il capo e riconquistare la “Nzalang nacional” (la Nazionale del Tuono) a tre anni dall’ultima apparizione nel match di qualificazione alla Coppa d’Africa con la Mauritania. Così ha preferito indossare l’elmetto, sfidando i sentieri perigliosi della bassa classifica. E ha pure segnato: suo il vantaggio domenica nella tana dell’Ambrosiana, l’innesco per la seconda vittoria consecutiva dei biancocelesti. Sei punti pesanti, perché ottenuti con dirette concorrenti: «È stato il mio primo gol in stagione. Non segnavo da cinque mesi, ma mi fa piacere per la squadra. Una rete che ha dato il la al successo, risultati che conteranno tanto».


Non c’è però solo la salvezza nei pensieri di Jesùs. Dalla Guinea Equatoriale è attesa un’altra chiamata la prossima primavera: «Spero di meritarmi la convocazione per le qualificazioni alla Coppa d’Africa 2019 che saranno a marzo. Vorrei tornare a disputare una gara ufficiale, avere il nome della famiglia sulle spalle è motivo d’orgoglio. Stiamo crescendo, la federazione sta facendo di tutto. L’obiettivo è partecipare in futuro a un Mondiale». L’amor di patria, ma prima la missione con il Monte.


Mattia Toffoletto


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