La Piai lascia il calcio dopo 20 anni

VITTORIO VENETO. Roberta Piai dopo vent’anni di onorata carriera, totalmente rossoblù, ha deciso di appendere le scarpette al chiodo, proprio nella serata di sabato scorso. Il 9 luglio infatti non è un giorno qualsiasi, per la società rossoblù del Vittorio Falmec. Ma soprattutto per la famiglia Fattorel: si ricordava la mancanza del mitico Baffo, scomparso 9 anni fa.
Per rendere partecipi anche i tifosi più lontani e per ringraziare tutti coloro che, poco o tanto, sono stati vicini a Roberta in questo lungo periodo, lei stessa ha scritto una lettera di cui pubblichiamo qualche stralcio.
«Ovviamente dopo che Zanetti ha fatto la festa di addio al calcio, ho pensato: e io chi sono per non farla? - scrive - Non è facile descrivere e riassumere vent’anni di carriera». E aggiuge: «Tutto per me è iniziato quando il Vittorio è stato promosso in serie B, c’era la necessità di avere una primavera… un mucchio di ragazzine che giocavano in serie D da poter crescere per poi passare a loro volta in prima squadra.Ecco, senza avere alba di cosa fosse un pallone…così è iniziata la passione. Andare agli allenamenti, trovarsi con un gruppo di amiche, appartenere ad una squadra».
«Se non sei una che ha il pallone nel dna - ammette sorridendo Roberta - , a tredici anni quando i genitori ti guardano gasati e ti chiamano “faldin” sorridi, perché vedi che loro te lo dicono con entusiasmo e tu sei convinta di essere una giocatrice fortissima. Con gli con gli anni capisci cosa volevano dire ahahah ma continui a giocare perche’ a te piace e impari a fare quei semplici passaggi che bastano per far uscire la difesa con la palla al piede. D’altronde “terzino” è da sempre stato sinonimo di “faldin” oppure “spacca cadice” o “spazza tutto”… non si può cavare sangue dai muri.Ma giocando impari che la tecnica non è l’unica cosa che serve nel calcio, noooo, il calcio è molto di più».
Il racconto di Piai si allunga nella analisi semiserie di 20 anni di cariera fino alla Serie A. «A onor del vero comunque questi anni non sono sempre stati facili per vari motivi, scuola, università, lavoro, cambi di mister, cambi di compagne, più di una volta ho avuto la tentazione di smettere, ma quando appartieni ad una Società quale è il Vittorio Veneto e ti ritrovi a dover prendere delle decisioni, capisci che non lo puoi fare da sola perché hai sempre il sostegno di qualcuno», scrive ancora.
Ringraziamenti e ricodi si intrecciano e si concludono con un «Grazie per la fiducia dimostratami in tutti questi anni, orgogliosa di aver portato in giro per l’Italia la maglia del Vittorio Veneto e di far parte di questa Società». E il ricordo del Baffo è la conclusione di questa galoppata letteraria, dalla grammatica forte e con qualche concessione al linguaggio degli Sms. Intanto la Permac Vittorio, tornata in B, ha comunicato di aver acquistato “a titolo definitivo i diritti alle prestazioni sportive della centrocampista, classe ’90, Valentina Foltran”.
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