Tiramisù world cup a Treviso: Settecentoventi chef per 23 mila savoiardi

TREVISO. Ventitremila savoiardi. Tanti ne serviranno per comporre la valanga di Tiramisù che sta per travolgere Treviso. Già da mercoledì, in vista della festività di Ognissanti (e del lungo ponte novembrino), sono arrivati in città i primi di 720 concorrenti iscritti alla prima World Cup di una specialità davvero inusuale, come quella di preparare la migliore versione del dolce al cucchiaio più famoso al mondo. In effetti le iscrizioni giunte al sito web della Twissen, la società che ha ideato e organizzato il contest, sono più di mille.
Ma solo in 720 hanno completato la registrazione richiesta per essere ammessi di diritto alle selezioni. Le avanguardie dei concorrenti hanno già ritirato i kit di gara al Best Western Premier BHR Treviso Hotel, eletto dalla Twissen a quartier generale di tutte le operazioni logistiche e sede di una eliminatoria. L'80 per cento degli aspiranti campioni mondiali di Tiramisù proviene dall'Italia, il restante 20 per cento da vari paesi esteri. Non sono professionisti della ristorazione o della pasticceria, come da regolamento. Ma tutti hanno una ferma convinzione: di essere i migliori sul campo. «Ci aspettavamo di avere un sicuro successo nel proporre la Tiramisù World Cup, ma non così veloce, così importante», sottolineano Francesco Redi e Debora Oliosi, a capo del team Twissen, «Siamo usciti con il primo comunicato stampa il 18 luglio e subito siamo stati travolti dalle adesioni. Abbiamo dovuto riaprire le iscrizioni, che inizialmente dovevano essere seicento. Tutto nasce da un’osservazione quasi banale: la potenza della parola Tiramisù».
Se confrontata con altri due brand di eccellenze simboli veneti nel web, dicono Redi e Oliosi, non c'è gara. Infatti, Tiramisù viene cliccata due volte e mezzo in più nel motore di ricerca Google rispetto a Prosecco, soprattutto prima delle festività natalizie, e supera del 30 per cento la parola “Venezia”.
Se di Tiramisù è pieno il mondo, in migliaia di varianti, per la Twissen era però necessario ricollocarlo nella città che ne detiene i natali. «Un brand già riconosciuto a livello internazionale, ma doveva essere unito ad una destinazione turistica, per generare cioè una motivazione di viaggio. Quindi abbiamo cercato di studiare un evento che potesse essere efficace, in questo senso. Ed una competizione era la cosa più facile».
Ogni concorrente si porta dietro familiari e amici, pronti a fare il tifo. Un indotto che verrà, forse, a conoscere per la prima volta la città di Treviso, il Sile, le ville venete, le colline del Prosecco, ambientazioni delle selezioni e della finale. «Abbiamo voluto coinvolgere tutta l'offerta turistica della provincia con le sue punte di diamante», proseguono Redi e Oliosi, coadiuvati in questa impresa da duecento collaboratori, tra cui gli studenti del CFP Lepido Rocco, che daranno il loro contributo nell'ambito di un percorso formativo. E la prospettiva di un grande successo (annunciato) della prima edizione, già fa pensare in grande alla seconda Tiramisù World Cup, che avrà un respiro più internazionale, puntando ad avvicinare i mercati di riferimento come USA, Russia, Inghilterra, Brasile, Est asiatico. In Cina e Giappone c'è già grande attenzione. Dobbiamo fare in modo che questa attenzione ci sia tutto l'anno», concludono Redi e Oliosi, «Saremo ambasciatori del nostro territorio. Ecco perché abbiamo voluto come nostri sponsor aziende del Nordest tutte a capitale italiano. Hanno risposto velocemente e con grande entusiasmo, avendo colto nella costruzione progetto Tiramisù un importante volano di visibilità».
IL PROGRAMMA
Arriva la Coppa del Mondo di Tiramisù, domani e domenica 5 novembre, tra il Castello di Roncade, la Rotonda di Badoere, Villa Emo di Fanzolo, il Centro Creativo di Casale sul Sile, il Bhr Hotel Treviso, la tenuta Astoria a Refrontolo e Loggia dei Cavalieri a Treviso
La gara. In ogni location si avranno quattro turni divisi in due batterie (una con la ricetta creativa e una con la ricetta originale): alle ore 10, alle 12, alle 14 e alle 16, per la durata di circa due ore per ciascuna sessione. I partecipanti. Ogni batteria sarà composta da 15 partecipanti, che potranno preparare la ricetta personale con il kit di ingredienti che verrà consegnato all'inizio della sfida. Al termine della preparazione del tiramisù, quattro giudici (diversi in ogni orario) valuteranno i dolci secondo rigorosissimi criteri, quali l’esecuzione tecnica, la presentazione estetica del piatto, l’intensità gustativa, l’equilibrio del piatto, la sapidità e l’armonia complessiva del prodotto finale. Un solo partecipante per ogni batteria passerà alla fase successiva, accedendo alle semifinali, per un totale di otto concorrenti (4 in modalità “originale” e altrettanti nella “creativa”) selezionati in ogni luogo della contesa.
Semifinali e finali. Nella mattinata di domenica, in Loggia, i due turni delle semifinali (alle 9 e alle 11); ogni tornata vedrà la partecipazione di 24 concorrenti, anche qui divisi in due batterie e per tipologia di ricetta. Arriveranno alla finale quattro vincitori; nel pomeriggio, alle 14.30, partirà la finalissima vera e propria il vincitore assoluto.
La giuria. Sarà così composta: un esperto (chef o pasticcere professionista), un giornalista o food blogger e due “buongustai” scelti fra il pubblico; l’ultimo atto sarà presentato da Moreno Morello. Info: tiramisuworldcup.com/it.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








