Da Gaiarine al Bar Sport, il racconto di Casagrande sulle orme di Benni
C’è anche il contributo dell’autore trevigiano tra quelli raccolti nel volume “Storie da Bar Sport” edito da Low

C’è anche “L’osteria degli strambi” del trevigiano Luigi Casagrande tra i racconti che compongono il viaggio nell’Italia fatto attraverso i Bar Sport, locali mitici come mitici sono i loro frequentatori. L’autore nativo di Gaiarine è tra quelli selezionati dal contest che ha dato vita a “Storie da Bar Sport”, volume curato da Gabriele Dadati e Giovanni Battista Menzani ed edito da Low.
Il libro racconta 17 storie comiche, tenere, malinconiche, spesso assurde, a volte perfino epiche, nate in un luogo magico: il Bar Sport. «Un Bar Sport non è un bar qualunque. È un luogo dove le cose succedono anche quando non succede niente: discussioni, ricordi, monologhi», spiegano i promotori del libro.
«C’è chi sa tutto di calcio e chi sa tutto della vita, o almeno così crede. Chi racconta la sua verità e chi, nel raccontarla, si permette di migliorarla. Chi è rimasto lì per 50 anni e chi entra solo per un caffè, finendo a sua volta nella mitologia del locale». “Storie di Bar Sport” è un viaggio dalla Pianura Padana alla Calabria, dal Lago di Como all’Appennino, passando appunto per la Marca con il racconto di Casagrande, già autore di numerosi volumi, anche di poesie: protagonista è Donato, figura folkloristica della locale osteria.
Cinquant’anni dopo il Bar Sport di Stefano Benni, «creature che sembravano inventate continuano a stare dietro un bancone, a giocare a carte, bisticciare per una partita e a ridirsi sempre le stesse cose. Forse perché il Bar Sport non è scomparso. Aspettava soltanto che qualcuno tornasse ad ascoltarlo». Il volume ospita anche due racconti di Aberto Rollo e Michele Serra, si trova in libreria e on line sul sito www.edizionilow.it.
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