Ritratto di Tina Modotti Fotografa rivoluzionaria nel Messico anni Venti

ARTISTA La friulana Tina Modotti
ARTISTA La friulana Tina Modotti
 Continuano gli incontri in Biblioteca a Vittorio Veneto su «Artiste straordinarie del Novecento» e dopo la controversa pittrice dell'Art Deco, Tamara de Lempicka, stasera alle 20,30 tocca a Tina Modotti, udinese divenuta fotografa e rivoluzionaria nel Messico degli anni '20. A presentare la figura dell'artista e attrice dall'esistenza disordinata, tumultuosa e movimentata (nata a Udine nel 1896 e scomparsa a Città del Messico nel 1942) sarà Lorena Gava. «Ogni volta che si usano le parole arte o artista in relazione ai miei lavori fotografici, avverto una sensazione sgradevole dovuta senza dubbio al cattivo impiego che si fa di tali termini. Mi considero una fotografa, e niente altro». Così scriveva di sè questa emigrante, operaia, attrice, fotografa antifascista e militante del movimento comunista internazionale, perseguitata ed esule politica, garibaldina di Spagna, a cui Pablo Neruda dedicò una bella poesia-epitafio dal titolo «Tina Modotti hermana», in cui la ricorda come «penna e anima insanguinata». Ultimo appuntamento il 26 con Frida Kahlo. Ingresso libero. (a.v.)

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