Ele e Bea, le gemelle reginette del piano

A 17 anni suonano al Carnegie e si scatenano con Gabbani

Ele e Bea, le gemelle reginette del piano

ODERZO. Due gocce d’acqua, 17 anni festeggiati insieme lo scorso 18 marzo in quel di Oderzo e una grande passione: il piano. Che ha portato Beatrice ed Eleonora Dallagnese a esibirsi lo scorso 15 giugno al Carnegie Hall di New York, il tempio dei teatri d’America. «E allo Stern Auditorium, la sala più prestigiosa, capace di ospitare fino a 2800 spettatori», precisa mamma Mara Bertolo che per accompagnare le sue ragazze si organizza il lavoro di consulente. Papà Giuseppe si occupa,invece, di controllo di gestione per un’importante azienda e segue con orgoglio, seppure non sempre in prima fila, le imprese dei suoi due angeli biondi.

Eleonora e Beatrice hanno iniziato a muovere i “primi passi” sulla tastiera all’età di 4 anni, grazie a un’intuizione della mamma. «Io non ho potuto studiare musica», confessa, «ma ho voluto che le mie ragazze crescessero con l’arte». E le soddisfazioni non sono mancate. I curricula gemelli raccontano di studio, dedizione e talento. Una sfilza di corsi, concorsi e premi vinti da sole, in coppia suonando a quattro mani lo stesso piano oppure esibendosi insieme ma su strumenti differenti. Sentirle suonare è un’emozione che riempie il cuore.

Virtuosismo, ma anche intensa musicalità e sensibilità. Gli applausi non sono mancati a New York, dove hanno suonato in quanto vincitrici di un concorso disputato lo scorso dicembre. Una sfida mondiale che le ha viste “gareggiare” con russi e cinesi. «I più bravi perché nei loro Paesi lo Stato aiuta chi studia musica», osserva mamma. Per Bea ed Ele l’emozione di calcare il palco del Carnegie su cui si sono esibiti Maurizio Pollini, Vladimir Horowitz, Yuja Wang, Seong–Jin Cho, Daniil Trifonov, ma anche Rolling Stones e Beatles. E infatti se Chopin e Brahms sono il loro pane quotidiano, si scatenano con l’Occidentalis Karma di Francesco Gabbani, il vincitore dell’ultimo festival di Sanremo.

Frequentano il liceo scientifico al Brandolini di Oderzo e studiano piano all’accademia “Incontri con il maestro di Imola”, fondata da Franco Scala, con i maestri Ingrid Fliter, Nazzareno Carusi e Stefano Fiuzzi. Non bastasse, frequentano pure l’accademia Amadeus con il maestro Alberto Nosè. Nei giorni scorsi hanno dato l’esame per l’ottavo anno al Conservatorio Pollini di Padova portando a casa un meritato “10”. Vorrebbero diventare come Gloria Campaner o Federico Colli.

Sono legatissime. «Si ascoltano l’una con l’altra», riferisce mamma, «È la prima critica è proprio la gemella». Nei loro cursus honorum: il concorso pianistico internazionale “Città di Albenga” e l’International Piano Competition di Bruxelles dove hanno ottenuto il primo premio assoluto. Non solo studio per le gemelle reginette del piano. Tra una suonata di Chopin e un allegro di Beethoven trovano il tempo per sciare sulla neve d’inverso e sul mare di Lignano d’estate.
 

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