Zero Branco, mille piante di edera per combattere le polveri sottili

Zero Branco. Lo ha deciso il Comune: copriranno le recinzioni delle scuole, soprattutto lungo la Noalese Ma anche a Sant’Alberto e a Scandolara. Il sindaco Feston: «Così pensiamo alla salute»

ZERO BRANCO. Alla faccia di chi la considera infestante e fa di tutto per liberarsene, tagliandola alle radici e strappandola dai muri e dalle reti di recinzione. L'edera verrà usata per combattere le polveri sottili. La pianta, rigogliosa per eccellenza, andrà a fare da barriera naturale anti-smog nelle vicinanze di parchi giochi, scuole e luoghi pubblici. L'amministrazione comunale di Zero Branco ha avviato in queste settimane un progetto innovativo - sperimentato di recente anche lungo la tangenziale del capoluogo - che prevede la piantumazione (in parte già avviata) di circa mille piante lungo un tratto di Noalese e soprattutto lungo le recinzioni delle scuole di Sant'Alberto e Scandolara, e prossimamente anche a ridosso del piazzale delle scuole di Zero Branco.

Il tutto sui lati più esposti al traffico di automobili e mezzi pesanti. Un'iniziativa, come spiega il primo cittadino Mirco Feston, «nata con la collaborazione di alcuni laureati dell'università di Padova e portata avanti con convinzione dopo aver individuato le strade più problematiche in termini di smog e dove le piante non costituiscono comunque un intralcio per le auto».

Continua, insomma, la filosofia "ultragreen" dell'amministrazione Feston.

«L'edera è tra le piante che in assoluto trattiene di più le polveri sottili» analizza il sindaco, «l'azione è volta a combattere in particolar modo i Pm10 e i Pm2.5, questi ultimi ancora più pericolosi, agendo nelle aree pubbliche più delicate, in particolar modo dove ad essere più esposti sono i bambini, ma anche nei pressi di una statale che conta quotidianamente il passaggio di almeno 18 mila veicoli».

Numeri davvero importanti, incrementati in particolare dopo l'apertura del casello autostradale Scorzè-Martellago. «Serve iniziare a ragionare in maniera diversa su questi argomenti» prosegue convinto il sindaco Feston, «l'incidenza dei tumori riconducibili all'inquinamento atmosferico è aumentata anche nel nostro comune e non si può stare a guardare. Dobbiamo agire con “cuore e taccuin”, a favore della salute. La nostra è una società seduta sul superfluo, dovremmo invece iniziare a cercare più sobrietà, andando anche contro certe azioni insensate passate con troppa facilità sotto ai termini sviluppo, tecnologia, comodità e quant'altro».

E quasi in un naturale processo di integrazione e riappropriazione dei propri spazi l'intervento di piantumazione delle mille edere in paese è stato affidato alla storica associazione La Scintilla, realtà zerotina che opera - anche in collaborazione con l'Uls 2 - per favorire l'integrazione socio-lavorativa di persone con disagio psichico e fisico.
 

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