Maranza a Vittorio Veneto, notte brava tra danni al bar e tensione
Caos in piazza San Francesco, davanti alla storica pasticceria. I pezzi di plateatico staccati sono finiti contro una vettura. L’ira dei residenti, già lo scorso anno un episodio analogo

Ancora vandalismi a Vittorio Veneto. E, naturalmente, sempre di notte. L’altra notte, mentre la gente riposava e loro forse non trovavano di meglio che divertirsi spaccando quanto incontravano sulla propria strada. È accaduto in piazza San Francesco, davanti alla storica pasticceria che porta lo stesso nome del santo poverello, venerato nell’attigua chiesa dei frati.
Schiamazzi e urla alle 2
Erano le due di notte quando i residenti dei palazzi che s’affacciano sulla via si sono svegliati per gli schiamazzi e le risate che provenivano dalla strada. Si sono affacciati ed hanno visto due ragazzi, forse minori, che si stavano divertendo a far volare quanto trovavano nel plateatico del caffè pasticceria.
In particolare si sono avventati contro l’ombrellone, un impianto fra l’altro pesante, e l’hanno gettato a terra, ovviamente danneggiandolo in modo pesante. Poi si sono accaniti contro alcuni tavoli, gettandoli anch’essi a terra.
Auto vandalizzata
I pianali si sono staccati e uno è finito in mezzo alla strada. Un’auto sopraggiunta al momento ha cercato di evitarlo, ma non ce l’ha fatta.
«I danni ammontano a qualche centinaia di euro, ma non abbiamo ancora proceduto ad una denuncia – afferma la titolare, Valentina Modolo -, nella speranza che questi ragazzi si ravvedano». I giovani sono stati ripresi a volto scoperto ma non hanno reagito mentre dalle finestre c’era chi li filmava. Evidentemente pensavano di essere i protagonisti di una semplice bravata, forse perdonabile a loro avviso.
Ripresi dai cellulari
«Il fatto è che già l’anno scorso abbiamo subito analoghi comportamenti vandalici. Non sappiamo se gli autori siano gli stessi. Ovviamente non ci sono ragioni perché se la prendano proprio col nostro plateatico, quindi è davvero incomprensibile quanto accade» evidenzia la titolare della pasticceria, alla quale è arrivata la solidarietà dei vicini.
La solidarietà dei vicini
Questi i messaggi: «Educazione, rispetto delle persone e dei beni altrui dovrebbero essere valori insegnati prima di tutto in famiglia. Il divertimento non può diventare una scusa per danneggiare ciò che appartiene agli altri. Il rispetto viene prima di tutto».
All’esterno del locale ci sono 13 tavolini e 5 divani, con relativi ombrelloni. La signora Modolo conferma che «continueranno a restare al loro posto, perché all’interno non c’è posto e trasferirli ogni sera sarebbe un problema». È quasi una sfida alla buona educazione. L’ex assessore Antonella Uliana, postando la vicenda, si chiede perché la sindaca Mirella Balliana continui a negare l’emergenza sicurezza.
Il Controllo del vicinato
E Gianluca Posocco, consigliere comunale in lista con la stessa Uliana, sollecita anche lui “più determinazione” da parte dell’amministrazione, «in particolare si tratta di rilanciare i volontari del Controllo del vicinato, esperienza che esiste solo a Carpesica ed in Val Lapisina. Bisogna crederci di più» chiede Posocco. Nei prossimi giorni gli eventuali sviluppi anche politici della vicenda.
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