Vecchiato-Galeano, lite sulle tasse

PREGANZIOL. Mani nelle tasche dei cittadini solo per ingrassare il tesoretto del Comune: il consigliere comunale di Forza Italia Dino Vecchiato ha fatto le pulci al bilancio 2015 dell'amministrazione guidata da Paolo Galeano. E il risultato? Secondo l'opposizione si tratta di un «vero e proprio bagno di sangue», per il sindaco si sono invece aiutate le fasce più deboli. Il rendiconto dell'anno scorso è stato presentato nel nel consiglio comunale di mercoledì: «C'è stato un aumento ingiustificato di imposte e tasse per cittadini di Preganziol immotivato rispetto alle spese reali del Comune» fa notare Vecchiato «è emerso un avanzo della parte corrente di 942.256 euro che è andato a confluire nel "risultato globale di amministrazione" che ammonta a 5.647.810 euro».
In buona sostanza, sostiene Vecchiato, si sono chiesti i soldi ai contribuenti senza investirli in migliori servizi: «Sono stati introitati circa un milione di euro che non hanno avuto nessuna destinazione di spesa e quindi sono finiti nel "calderone" dell'enorme avanzo che il Comune aveva già in essere. Noi » prosegue «abbiamo dichiarato come il livello della Tasi col l'aliquota massima del 2,5 per mille alle famiglie con abitazione principale, era sbagliata. Ma la cosa più sconcertante ed imbarazzante è che a Preganziol, a fronte dei maggiori prelievi finanziari, i servizi per i cittadini sono stati addirittura ridotti». Si elencano di seguito la chiusura definitiva al sabato del ufficio Comunico, lo smembramento delle pratiche tra diverse sedi e si segnala «cattiva gestione delle opere pubbliche, prima di tutte la pensilina in centro a Preganziol, un'odissea di disagi, code e le solite polemiche».
Nell'amministrazione di un bilancio pubblico l'elefantiasi dell'avanzo di gestione, notoriamente, non è considerata un segnale virtuoso. Ma che risponde il sindaco di Preganziol? «La minoranza non ha mai presentato nessun emendamento al bilancio di previsione» fa notare Galeano «In materia di tassazione e fiscalità locale, rispetto al 2014, la pressione tributaria comunale è diminuita: sono stati tenuti esenti dal pagamento della Tasi sull'abitazione principale tutti i cittadini con Isee a 12500 euro; sono state inserite delle agevolazioni sui comodati. Si è cercato di avere più attenzione verso le fasce deboli». Entrando poi nel merito delle riduzioni alla spesa corrente Galeano fa notare che in molti casi erano difficilmente prevedibili: 110 mila euro in meno di bollette energetiche, 300 mila di risparmio per l'affidamento in outsourcing del nido comunale, entrate straordinarie per 190 mila euro e 150 mila per oneri di urbanizzazione di nuove lottizzazioni. In conclusione ammette: «Siccome vogliamo essere seri, sappiamo che su questo punto dell'avanzo della parte corrente dobbiamo puntare a un risultato migliore: cercheremo un utilizzo delle risorse al centesimo».
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