Vax point di Oderzo, ogni giorno 650 pazienti: protezione civile in prima linea

A darsi il turno 50 addetti tra personale sanitario e volontari comunali. I percorsi e l’organizzazione 

ODERZO. Sei postazioni vaccinali, altrettante aree di attesa esterne pronte ad accogliere tra i 600 e i 650 pazienti al giorno. Oggi tocca alla classe anagrafica 1939. Percorsi rapidi per la misurazione della febbre e front office per la consegna dei moduli di consenso alla profilassi.

Il Vax Point all’ex Foro Boario di Oderzo è una macchina operativa complessa, gestita dal personale sanitario insieme ai volontari della Protezione civile comunale. In tutto una cinquantina di operatori che si danno il turno con una media di 30 presenze giornaliere tra team vaccinale dell’Ulss 2 e team di accoglienza della Protezione civile opitergina.

Da mattina a sera, con il sole e con la pioggia, i volontari della Protezione civile si alternano a gruppi di cinque e curano la logistica del Vax Point. L’ultimo fine settimana è stato parecchio intenso, tutti al lavoro per sistemare l’infrastruttura che oggi accoglie gli 82enni e da questa settimana verrà raddoppiare la somministrazione delle dosi in loco, fino a 650 al giorno. Piede premuto sull’acceleratore, ma senza lasciare nulla al caso.

SPAZIO ATTREZZATO

«Abbiamo lavorato per suddividere il piazzale di ingresso del Vax Point in sei spazi di stazionamento da 25 metri quadrati ciascuno, in modo tale che le persone che arrivano per l’immunizzazione possano distribuirsi nella zona di attesa dedicata in base all’orario di convocazione alla vaccinazione indicato dalla segnaletica» dice Mauro Chitarello, coordinatore della Protezione civile di Oderzo, in costante contatto con l’autorità sanitaria e con il Centro Operativo Comunale (Coc).

Le sei zone di attesa sono suddivise in slot da 10 minuti e accoglieranno in media 15 utenti ciascuna. La cartellonistica guida l’utenza fin dall’ingresso dell’ex Foro Boario: a destra chi deve accedere al Covid Point per il tampone, in fondo a sinistra chi deve ottenere il siero al Vax Point. «Prestiamo molta attenzione ai flussi di utenza e al motivo per cui si rivolgono all’ex Foro Boario, la ripresa dei contagi ci impone di vigilare ed evitare commistioni tra coloro che devono fare il test e quanti devono essere vaccinati. Tutti noi volontari stiamo dando il massimo» prosegue il referente Chitarello.

APPELLO ALLA PUNTUALITÀ

Per facilitare le operazioni di accoglienza al Vax Point la Protezione civile si appella alla puntualità dei cittadini convocati per ricevere il siero anti-virus. «Presentatevi con massimo mezz’ora di anticipo per evitare di creare inutile assembramento» suggerisce Chitarello «altrimenti saremo costretti a invitare chi si presenta troppo presto ad attendere in auto o a tornare più tardi».

Chi arriva prima del dovuto, non avrà il diritto di passare davanti agli altri, rischia solo di intralciare le delicate attività di profilassi che richiedono l’osservanza di un rigido protocollo di distanziamento, misurazione della temperatura, iniezione e osservazione del paziente dopo l’inoculazione. Dalla cabina di regia della Protezione civile confermano: «La puntualità è il miglior modo per aiutarci». —

v.c.
 

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