Ater svuota le casse per finire San Liberale: altri 729 mila euro per il cantiere
Il progetto per 163 alloggi di edilizia residenziale a Treviso pesa sempre di più sui conti di Ater. Dopo i 4 milioni già prelevati, la Regione autorizza altri 729 mila euro per completare 16 alloggi

Presentato, e giustamente, come uno dei più grandi interventi in tema di edilizia residenziale mai avviato in un’unica mandata, il Pinqua di San Liberale si sta rivelando anche un pesantissimo onere finanziario per Ater, che ne è la prima protagonista.
Il cantiere per la realizzazione del villaggio da 163 alloggi finanziato con 10 milioni dal Pnrr (e quindi da questo vincolato) costa sempre di più, e per mandare avanti i lavori Ater sta esaurendo tutti i risparmi.
Il primo prelievo
L’anno scorso, quasi nello stesso periodo attuale, Ater chiese ed ottenne dalla Regione di sbloccare e utilizzare tutti i proventi derivanti dalla vendita ordinaria e straordinaria di alloggi di edilizia residenziale pubblica dal 2020 al 2024.
Ovvero 4.018.274,96 euro. Fu un azzardo, perché la normativa fissava percentuali di prelievi ammissibili molto più basse rispetto alla richieste di Ater, ma la Regione accolse la domanda tenuto conto dell’esposizione dell’ente per il progetto Pinqua, e del «considerevole aumento dei costi delle materie prime non sostenibili con il proprio bilancio». Non si raschiò il fondo, ma quasi. Solo che il prelievo non è bastato.
Fondo cassa
Il primo stralcio del grande progetto Pinqua è stato inaugurato la primavera scorsa: 32 alloggi nuovi di zecca nelle palazzine che oggi svettano all’ingresso di Treviso in Feltrina. Le case sono state assegnate da allora? No.
Si tagliò il nastro dei condomini, ma il lotto non era abitabile perché mancavano le opere di urbanizzazione (vialetti, giardini, passaggi) necessarie a rendere agibili gli edifici. C’erano i soldi? No. Ci sono ora. A fine agosto infatti Ater è tornata a bussare in Regione chiedendo il permesso di un ulteriore reinvestimento di fondo... cassa.
A disposizione, dopo il maxi prelievo dell’anno scorso, c’erano poco meno di 890 mila euro di cui buona parte provento delle vendite fatte proprio l’anno scorso. Ater Treviso ha chiesto di prelevarne 729 mila da utilizzare per completare il cantiere dei nuovi 16 alloggi per cui erano stati prelevati i risparmi l’anno scorso, e per pagare il completamento delle opere di urbanizzazione di quanto già fatto.
Tutto agli atti della delibera regionale che ancora una volta ha detto sì. Resta da capire se avanti di questo passo ci saranno fondi a sufficienza per completare tutti i sette lotti previsti dal piano edilizio tra via Castagnole e Feltrina. Siamo appena ai primi due.
I conti che crescono
C’è già chi prega perché il progetto per i nuovi 163 alloggi Ers e Erp non diventi un cappio. Ma l’attuale orizzonte geopolitico non dà certo grandi speranze.
Nel solo passaggio tra ottobre 2025 e oggi, quindi ancor prima del boom del gasolio attuale, quando le crisi internazionali sembravano avere riflessi meno pesanti di quelli prospettati ora, il lotto per la realizzazione dei 16 alloggi ora in programma è passato dal costare 4.849.795 euro a 5.109.603.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








