Fiere di San Luca, Treviso festeggia 800 anni: metal detector ai varchi e 24 giorni di festa
Inaugurate a Treviso le Fiere di San Luca, che quest’anno celebrano 800 anni: la manifestazione prosegue fino al 25 ottobre con 90 attrazioni, 25 chioschi e controlli con metal detector ai varchi. Previste anche navette gratuite e presidio sanitario

Nell’anno dell’ottocentesimo anniversario, l’allarme sicurezza porta in dote alle Fiere di San Luca i metal detector. Accanto alle giostre e ai banchi dei dolci, i controlli ai varchi raccontano le preoccupazioni della Treviso di oggi, dopo l’accoltellamento del 26 settembre in piazza dei Signori.
La festa inaugurata ieri alla presenza del presidente della Regione, Alberto Stefani, e del sindaco Mario Conte durerà fino al 25 ottobre: 24 giorni, quattro fine settimana, 90 attrazioni, delle quali 24 per bambini, e 25 chioschi alimentari. I prezzi delle giostre restano quelli dello scorso anno.
Il compleanno allunga il calendario, ma la tradizione resta nei piatti dell’oca e nelle frittelle.
I controlli
Il rilevatore è portatile: passato vicino al corpo, segnala i metalli con un suono o una vibrazione. Può attivarsi anche davanti alla fibbia di una cintura. Gli operatori della Cmp life & security sono impegnati nel servizio di sicurezza.

Secondo Corrado Carpentieri, presidente dell’associazione Luna Park Fiere di San Luca e titolare di Dolci Magie, il piano comprende otto steward, due per ciascuno dei due varchi e quattro mobili all’interno della fiera, oltre a 52 addetti fra attrazionisti e dipendenti coinvolti nella gestione delle emergenze.
Caccia ai coltelli
«Abbiamo visto che qualche ragazzo ha la cattiva abitudine di andare in giro con qualche coltello in tasca», spiega Conte. «Noi vogliamo cercare di prevenire quanto più possibile».
Conte richiama il lavoro delle forze dell’ordine e i presidi sanitari. Le attrazioni sono collegate attraverso la filodiffusione, per allertare il pubblico e diffondere gli annunci quando si smarrisce un bambino.
Il presidio sanitario
Nei 24 giorni si alternano tre associazioni. L’organizzazione fa presente che, dall’apertura alla chiusura sono previsti un’ambulanza, un medico e due soccorritori, che diventano quattro nelle giornate di maggiore affluenza. L’ambulanza ha il suo presidio davanti alla chiesa; un ambulatorio è ospitato nella Casa della comunità di Fiera.
Carpentieri ringrazia per questa disponibilità Roberto Rigoli, direttore della funzione territoriale dell’Ulss 2. Nel 2025, riferisce Carpentieri, le Fiere hanno registrato 305.000 presenze in 17 giorni.
Sicurezza e giovani
Alberto Stefani lega la storicità e la tutela della festa al suo valore per la comunità: «Sicurezza e identità possono andare sicuramente di pari passo». Ai controlli affianca un impegno educativo: «Serve anche garantire occasioni in carne e ossa di condivisione».
Attribuisce ai social un ruolo nell’amplificazione e nell’emulazione della violenza.
E annuncia un’iniziativa regionale dedicata ai giovani del Veneto: sarà presentata nelle prossime settimane. Conte insiste sulla necessità di agire a più livelli: educazione civica, lavori socialmente utili, aiuto alla comunità e recupero del rispetto per gli adulti. Quando i comportamenti diventano reati, aggiunge, occorrono l’intervento delle forze dell’ordine e le sanzioni. «Ognuno di noi deve fare la sua parte», sottolinea.
Ottocento anni
Prima delle giostre, c’era il mercato. Il riferimento del compleanno è il 1226: uno statuto del Comune dispose lo spostamento a ottobre della fiera di San Michele, l’antico nome della manifestazione. Ma le radici sono più lontane: un documento del 905 menziona il mercato del porto trevigiano.
Il prato vicino al Sile era un luogo di scambio, dove arrivavano venditori e compratori; nel tempo il commercio si è intrecciato con la festa e l’intrattenimento. Una volta c’era il bestiame davanti alle strutture delle giostre, i banchi, i visitatori, le attrazioni che descrivevano tutta un’altra epoca.
La lapide del 1914 che appare vicino all’ingresso ricorda ancora il legame con il trevigiano Nicolò Boccasini, papa Benedetto XI, eletto nel 1303. «Le fiere cambiano solo nella logistica, e nell’organizzazione», spiega Carpentieri. «Ma rimane sempre la tradizione e il sapore». Sottolinea il legame dei trevigiani con una festa alla quale continuano a tornare. Per l’anniversario lavorano insieme Pro loco Tarvisium, Comune e associazione del luna park. Quest’anno inoltre, al Palazzo dei Trecento, la mostra fotografica e documentaria ricostruisce il passato delle Fiere e dello spettacolo viaggiante.
Antonio Dotto, presidente del Consiglio comunale, vi riferisce quasi 700 visitatori nel primo sabato e nella prima domenica: «Una cosa straordinaria». Storie intere di trevigiani, di turisti e di partecipanti, come quella di Silvana Alina Benozzi che ha lavorato alle Fiere per 25 anni: anche oggi i clienti continuano a cercarla.
Con la figlia Dominga Pesce, della ditta Al bosco di Mimi, ha contribuito a portare la banda majorettes di Zero Branco. «Una storicità, quella delle fiere, che vuole e deve continuare», dice.
Le navette e il quartiere
Per alleggerire il traffico arrivano due autobus navetta gratuiti di Mom, finanziati dal Comune: ogni venerdì e sabato, dalle 18 alle 23.30, collegano il parcheggio del Foro Boario con Fiera. Il percorso collega via Castello d’Amore alla fermata della linea 10 in via Da Vinci, anche al ritorno.
Ai punti di fermata due addetti assistono alla salita e alla discesa. «Anche se chi vive nel quartiere dovrà affrontare qualche disagio», riconosce Gloria Sernagiotto, assessore alle politiche educative. Alle scuole sono stati distribuiti 150.000 biglietti omaggio. Sono previste anche agevolazioni attraverso l’app Lunago. Sernagiotto ricorda inoltre il concorso di poesia e disegno.
Il calendario
Le giornate degli studenti saranno il 7 e il 14 ottobre, quella per gli anziani delle residenze Israa il 9. Il 16, alle 11, il vescovo Michele Tomasi presiederà la messa a Sant’Ambrogio; nel pomeriggio ci saranno la festa del bambino e, alle 17, le premiazioni del concorso.
Il 21 è prevista la promozione con un biglietto in omaggio per ogni biglietto acquistato, il 22 la giornata con l’associazione Oltre le Barriere. I fuochi sono in programma il 24 alle 22. 30, rinviati al 25 in caso di maltempo. Domenica 25 sarà l’ultimo giorno.
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