Treviso penultima a Nordest per spese a favore di anziani
Treviso spende poco, pochissimo per i suoi anziani. È quanto emerge dall’indagine condotta da Openpolis, la fondazione che si occupa di statistiche sugli enti pubblici, analizzando il bilancio consuntivo 2019 del Comune di Treviso. La città è penultima tra i capoluoghi di provincia del Nordest, in quanto a spesa pro-capite per gli anziani: appena 17,46 euro (calcolata dividendo la spesa per gli over 65 tra tutti i residenti). Openpolis ha spiegato che nel dato rientrano le uscite per le strutture residenziali e di ricovero, come le rsa, ma anche gli interventi contro i rischi collegati alla vecchiaia, dal reddito insufficiente alla perdita dell’autonomia nello svolgere le incombenze quotidiane, fino alla ridotta partecipazione alla vita sociale e collettiva. Ma può includere anche sovvenzioni a soggetti pubblici e privati che lavorano nell’ambito, indennità in denaro o di cura, finanziamenti per l’assistenza quotidiana, politiche per favorire la mobilità, sussidi a favore di persone che si prendono cura degli anziani, o supporto alle attività dei centri sociali.
Insomma un contenitore decisamente capiente, in cui però Treviso inserisce pochissimo. Eppure la popolazione della città è molto anziana, a fine 2019 gli over 65 – questo il parametro utilizzato da Openpolis – erano il 25,7% degli 85.760 residenti. Per fare alcuni paragoni: Gorizia spende addirittura 156,67 euro, Trieste 103,38; restando in Veneto: Venezia 47,95, Rovigo 34,95, Padova 32,61. Peggio di Treviso fa solo Belluno, con 13,46 euro. Ma meglio fanno anche città grandi, che solitamente in queste classifiche pagano dazio, la ricca Milano arriva a 53,20 euro, Firenze a 38,72, Torino a 27,05.
Secondo il bilancio consuntivo del 2019 del Comune di Treviso la spesa per la terza età è ammontata complessivamente a 1.497.749,24 euro su un totale di uscite di 89.235.548,93: la spesa pro-capite del Comune è stata di 1.040, 53 euro di cui 17,46 euro destinati alla terza età. «È evidente, di fronte a questa constatazione, che l’amministrazione Conte si dimostra ancora una volta inadempiente rispetto a quello che era il suo programma», dice Luigi Calesso (Coalizione Civica). «Solo citando ciò che aveva annunciato mi chiedo: è stato avviato “l’attento studio” sulle necessità delle persone anziane propedeutico agli interventi necessari per favorire la loro permanenza in famiglia? Hanno visto la luce una ipotesi di fattibilità, una progettazione di massima per la realizzazione e la gestione della mensa per anziani (e studenti) o siamo all’anno zero? E sui centri anziani? A quale punto è il “ripensamento” della loro funzione, necessario per rivitalizzarli? Non solo nulla è stato realizzato, ma pare che nulla sia stato neppure progettato». –
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