I valzer dei locali in centro a Treviso: sapori d’oriente al Quartiere Latino, De Checchi ai Soffioni
Due sorelle cinesi di 22 e 30 anni hanno rilevato lo spazio vuoto da un anno e mezzo in zona Università e hanno inaugurato un cafè e bistrot. Riaperti i battenti ai Soffioni con la gestione di Luca De Checchi

Nuova linfa e un tocco asiatico nel Quartiere Latino a Treviso. Da qualche giorno al civico 7, vuoto e spento da oltre un anno e mezzo, ha aperto i battenti il Cafè e Bistrot di Dan ed Elisa, due sorelle di origine cinese residenti a Mestre, di 30 e 22 anni. Ampi spazi – il locale si estende per 150 metri quadrati – poltroncine rosa e il plateatico delimitato dal canale dei Buranelli accolgono studenti e impiegati degli uffici circostanti che già in tarda mattina affollano i tavolini.
«Prima di scoprire l’esistenza di questo locale non eravamo mai stati a Treviso», ammette Dan, sorridente e indaffarata dietro al bancone. La sua famiglia si è trasferita in Italia, nel Mestrino, circa vent’anni fa da una delle popolose città che fanno da cintura a Shanghai. I genitori lavorano nel settore manifatturiero mentre lei, affiancata dal marito Mingjun, e la sorella hanno scelto di prendere un’altra strada.
«Prima di gettarci in questa avventura abbiamo fatto esperienza in locali del Veneziano», racconta. «Scoperto che c’era questa opportunità a Treviso, siamo venuti a vedere la città e ci siamo innamorate subito, è bellissima e vivace». La formula? Offrire quel che cercano i trevigiani (pranzi veloci, caffè buono e aperitivi) con un tocco personale.
«Abbiamo già introdotto i ravioli cinesi tra le opzioni per la pausa pranzo e a breve aggiungeremo anche i baozi (panini al vapore ripieni ndr) e il mo, una specialità della regione dello Xi’an».
I vicini, a partire dagli altri esercenti della piazza, hanno accolto di buon grado le nuove arrivate. La speranza è che l’esperienza del Quartiere Latino Cafè&Bistrot sia più longeva delle precedenti.
Il locale gestito dai proprietari della vicina pizzeria Caprese ha chiuso oltre un anno e mezzo fa prendendo il posto del Diner american style che non ha resistito all’urto del Covid, abbassando le serrante a meno di un anno dall’apertura, prendendo a sua volta il posto del Dersut. «Noi ci crediamo» replica Dan che ora è alle prese con la ricerca di personale.
Segnali di vitalità dal commercio cittadino arrivano anche da piazza dei Signori: lunedì 23 marzo la riapertura dei “Soffioni” sotto la nuova gestione passata da Paolo Lai a Luca De Checchi. Nessuna inaugurazione ufficiale, «forse appena si riscalda l’aria» fanno sapere da sotto le logge. Intanto lo storico locale ha riaperto al pubblico. Sapori nuovi, vita nuova.
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