Ai domiciliari per furto, evade più volte: ventenne finisce in carcere

Il giovane, già indagato per la spaccata in una farmacia e per un furto in abitazione nel quartiere San Liberale, avrebbe violato ripetutamente i domiciliari, anche di notte. Il giudice ha disposto l’aggravamento della misura cautelare: trasferito in carcere a Treviso

Evade dai domiciliari il giovane accusato della spaccata alla farmacia di San Liberale
Evade dai domiciliari il giovane accusato della spaccata alla farmacia di San Liberale

Era già finito agli arresti domiciliari per una “spaccata” ai danni di una farmacia del quartiere San Liberale e per un furto in abitazione avvenuto nella stessa zona, ma nei mesi successivi avrebbe violato ripetutamente le prescrizioni imposte dal giudice.

Per questo nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un giovane italiano classe 2005.

Il provvedimento è stato disposto dal G.I.P. del Tribunale di Treviso, su richiesta della Procura, alla luce degli sviluppi investigativi condotti dalla Squadra Mobile.

A carico del ventenne, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, erano stati raccolti elementi ritenuti gravi, precisi e concordanti in relazione alla “spaccata” messa a segno nell’ottobre scorso ai danni di una farmacia di San Liberale e a un furto in abitazione commesso nel novembre successivo.

A dicembre era scattata la misura degli arresti domiciliari. Tuttavia, nel corso dei controlli sui soggetti sottoposti a restrizioni della libertà personale, gli agenti hanno accertato ripetuti episodi di evasione, anche in orario notturno. Violazioni che hanno fatto emergere il concreto rischio di reiterazione dei reati.

Da qui la decisione dell’Autorità giudiziaria di aggravare la misura cautelare. Il giovane è stato quindi accompagnato alla casa circondariale di Treviso, dove resta a disposizione dell’autorità competente.

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