Montebelluna in Rosa da record: raccolti quasi 21 mila euro
Inaugurato un nuovo ambulatorio dedicato alla prevenzione. Consegnata anche una Dacia Jogger per il trasporto dei pazienti oncologici

Un’edizione da record, capace di trasformare la solidarietà in servizi per la salute e la prevenzione. La Montebelluna in Rosa 2025 firma ora un risultato storico: 20.800 euro raccolti, portando il totale delle sette edizioni a sfiorare quota 100 mila euro.
I risultati della Montebelluna in Rosa – ideata dalla consigliera comunale Annamaria Moretto e sostenuta dal Comune di Montebelluna - sono stati presentati questa mattina, 14 febbraio 2026, nel corso di una cerimonia ufficiale presso la sede Lilt di Montebelluna, alla presenza di un ampio parterre di rappresentanti istituzionali, sanitari e del volontariato.
L’inaugurazione
Nel corso della cerimonia è stato inaugurato il nuovo ambulatorio ginecologico realizzato all’interno della sede Lilt di Montebelluna, nella palazzina Casa delle associazioni all’ospedale San Valentino. La struttura è una stanza attrezzata con bagno annesso, dotata di lettino ginecologico automatizzato, sgabello su ruote, carrello porta-ferri oleodinamico, lampada da visita a led su stativo mobile, tavolo servitore ed ecografo.
L’ambulatorio sarà utilizzato dai medici ginecologi volontari della Lilt e sarà a disposizione delle persone iscritte all’associazione, con particolare attenzione ai pazienti oncologici, offrendo servizi di prevenzione e controllo.
Una vettura in più
Accanto all’ambulatorio è stata consegnata anche una vettura Dacia Jogger, destinata al trasporto quotidiano dei pazienti oncologici e radiologici verso le strutture ospedaliere del territorio, rispondendo a un’esigenza reale.
A Montebelluna nel 2025 per poter eseguire le cure oncologiche sono stati trasportati 88 pazienti grazie alla disponibilità di 26 autisti volontari. Con tre mezzi sono stati effettuati 619 viaggi e quasi 60 mila km.
La cerimonia
All’evento hanno preso parte Paola Roma, assessore regionale ai Servizi sociali, il consigliere regionale Claudio Borgia, la dottoressa Paola Anello, direttore della direzione medica di Montebelluna e Castelfranco Veneto. Per il Comune di Montebelluna sono intervenuti il sindaco Adalberto Bordin e l’assessore comunale alla Sanità Elzo Severin. Accanto a loro, i vertici e i rappresentanti del mondo Lilt: Alessandro Gava, coordinatore Lilt del Veneto, Nella Raisi, presidente Lilt Treviso, e Paola Pietrobon, referente della delegazione Lilt di Montebelluna.
Hanno inoltre partecipato Michele Parolin, in rappresentanza di Cmb, Giordano Favero di Health Projects e Lara Rigato di Borrauto Montebelluna, realtà che hanno sostenuto concretamente il progetto. Presenti anche Annamaria Moretto insieme a Marco Badoer, collaboratore e segretario della Pro loco di Montebelluna.
«L’avvio di un ambulatorio ginecologico rappresenta un passaggio importante per avvicinare la prevenzione alle nostre concittadine ed offrire un punto di riferimento stabile sul territorio, contribuendo ad intercettare precocemente i bisogni di cura», commenta il presidente della Regione Alberto Stefani, «la mia vicinanza a tutti coloro che si trovano ad affrontare, in questo momento, la lotta contro una malattia ed esprimere la mia gratitudine a coloro che, quotidianamente, si adoperano per un futuro libero da questo tipo di patologie».
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








