A Treviso il benvenuto alle matricole di Medicina, Bizzarri: «Sul nuovo polo scioglieremo a breve la riserva»
Il neo direttore generale dell’Ulss 2: «Stiamo valutando se scegliere l’area ex Vetrelco o quella vicino all’elisoccoro»

«Stiamo valutando ancora se scegliere come area l'ex Vetrelco o quella vicino all'elisoccorso, scioglieremo la riserva nel breve», dichiara Giancarlo Bizzarri, neo direttore generale Ulss 2, in merito al polo accademico dedicato a Medicina, evidenziando un momento di riflessione nella strategia, considerando che la soluzione ex Veltreco (la prima a essere stata presa in esame già negli anni scorsi) pareva già accantonata.
Confermato il costo di 14,5 milioni di euro per un'opera che deve includere sei aule, di cui cinque con capienza di 100 studenti. Il tutto mentre si sta realizzando il nuovo polo patavino all'ex Salsa: è destinato a ospitare i primi anni di Infermieristica, da capire con quali tempistiche. Il sostantivo più adeguato per descrivere il momento dell'università trevigiana è “fermento”.
E lo si capisce benissimo, nella mattinata in Provincia riservata all'accoglienza delle 485 matricole di Medicina (100) e delle professioni sanitarie, corsi dell'ateneo di Padova ospitati fra Treviso e Conegliano. L'obiettivo di Treviso, con il traino del nuovo polo all'ex Salsa e del campus cafoscarino all'ex Turazza, è diventare sempre più città universitaria. Una città che sta cambiando.
E lo si capisce anche da alcune novità in arrivo, come quella ricordata da Paolo Sambo, prorettore del Bo con delega alle sedi periferiche: «Presto ci sarà un'aula studio in stazione ferroviaria, sappiamo che molti ragazzi sono pendolari», spiega, riferendosi al restyling della stazione. Ed è il tema dell'abitare a prendere la scena negli interventi davanti ai ragazzi riuniti in auditorium.
«Stiamo lavorando a un piano per il trattenimento dei giovani, puntando anche su progetti di riqualificazione di immobili per assicurare alloggi ad affitti accessibili. C'è un progetto di riqualificazione importante anche in provincia di Treviso, da portare avanti con fondi comunitari», annuncia il presidente regionale Alberto Stefani, soffermandosi sul progetto che sta mettendo nero su bianco con le università venete, pensando all'abitare degli studenti e chi è agli inizi della professione.
E pure il sindaco Mario Conte torna sulla questione studentati: «C'è quello all'ex Salsa, ma ci sono anche altri progetti legati al privato. Sull'ex Eca in piazza Pio X stiamo ancora lavorando. Su Treviso sono stati investiti 50 milioni di euro, fra Comune, atenei di Padova e Venezia. Vogliamo puntare sui giovani: significherà anche rilancio per la città nel commercio e investimento sulla sicurezza».
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