Bimbo morto a 14 mesi, il rugby trevigiano si stringe ai genitori
Il dolore per la scomparsa del piccolo Francesco Tommasini ha travolto il mondo della palla ovale di Marca, in particolare la società del Villorba a cui i genitori erano legati sportivamente. L’allenatore Zizola: «Si meritavano solo felicità»

Un dolore che attraversa lo sport e la città, un lutto collettivo. La scomparsa del piccolo Francesco Tommasini, poco più di un anno, ha lasciato sgomenta Villorba e in particolare il mondo del rugby, i “Ricci”, che attorno ai genitori Elisa Forte e Ilario Tommasini si stringe con una vicinanza concreta.
Tutto è accaduto in poche ore, con un peggioramento rapido delle condizioni del bambino dopo i primi sintomi influenzali, fino al ricovero d’urgenza all’ospedale di Udine dove, nella notte tra domenica e lunedì, il suo cuore ha smesso di battere, una dinamica ancora in fase di accertamento che ha lasciato senza risposte una comunità intera. Elisa e Ilario non sono solo due genitori colpiti da una tragedia, ma figure profondamente legate al Villorba Rugby.
«Due persone straordinarie che hanno dato tantissimo alla nostra società» racconta il coordinatore tecnico Giuseppe Zanatta «arrivavano da San Daniele del Friuli più volte a settimana, sempre presenti per il gruppo. Avevano scelto di fermarsi per la famiglia, ma non si sono mai davvero allontanati: passavano a trovarci con il piccolo Francesco, lo portavano alle partite, era parte del nostro ambiente». Un legame che va oltre il campo. «Più che una squadra siamo una famiglia» spiega l’allenatore Federico Zizola «con loro abbiamo condiviso anni importanti. Si meritavano solo felicità, non questo. Avevo conosciuto il piccolo, era pieno di vita».
È stato lui a comunicare la notizia alle ragazze della squadra: «Uno dei momenti più difficili, un colpo durissimo per tutte». In queste ore il dolore si trasforma in presenza. «Noi siamo la loro famiglia e ci saremo sempre» assicura il presidente Mirko Piccolo «anche quando i riflettori si spegneranno. Non li abbandoneremo mai». «Siamo profondamente addolorati», dichiara il sindaco Francesco Soligo, «la notizia ha scosso l’intera città».
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