Treviso: «Basta bugie e pregiudizi sugli immigrati»

Bonino lancia la raccolta di firme per superare la legge Bossi-Fini, incontro con studenti e sindaci
agostini AG.FOTOFILM treviso emma bonino incontra studenti teatro eden
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Giornata all’insegna dell’integrazione con Emma Bonino. Ieri mattina al Teatro Eden ha incontrato, insieme al professor Antonio Silvio Calò, studenti e cittadinanza per presentare la campagna “Ero straniero-L’umanità che fa bene”, lanciata ufficialmente il 12 aprile in una conferenza stampa al Senato da Emma Bonino e dalle altre organizzazioni che, insieme a Radicali Italiani, sono promotrici della legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi-Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione, puntando su inclusione e lavoro. Tra i punti chiave della proposta ci sono il permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione e attività d’intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri non comunitari, il permesso di soggiorno temporaneo (12 mesi) da rilasciare a lavoratori stranieri, la piena equiparazione dei diritti assistenziali degli stranieri comunitari a quelli degli extracomunitari, abolizione del reato di clandestinità.

agostini AG.FOTOFILM treviso emma bonino incontra studenti teatro eden
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«Vogliamo cambiare il racconto pubblico sull’immigrazione troppo spesso ostaggio di pregiudizi e bugie che, invece di contrastare, la politica spesso sceglie di cavalcare per guadagnare consenso», ha dichiarato la Bonino. «Un tema così difficile si risolve innescando il cervello ed evitando di usare solo la pancia. Nel mondo sono 60.000 le persone in mobilità forzata, che devono fuggire da guerre, carestie e indigenze. Dobbiamo capire che non ci si può sentire stranieri per tutta la vita: è arrivato il momento dell’inclusione per chi dimostra volontà di integrarsi».

Dopo il convegno al Teatro Eden, alle 13 nella sala affreschi di palazzo Rinaldi la Bonino ha incontrato il sindaco Giovanni Manildo, il sindaco di Cona, Alberto Panfilio e Alessandro Franceschini (vice-presidente di Altromercato), per poi recarsi, verso le 14.15, in piazza Indipendenza per l’appuntamento al tavolo di raccolta firme organizzato dalla Cgil di Treviso: sono cinquantamila le firme di cittadini italiani da raccogliere in sei mesi per sottoporre la legge all’attenzione del Parlamento.

La raccolta firme si è svolta alla presenza di Sara Pasqualin, della segreteria generale Cgil di Treviso: «L’evento è iniziato mesi fa, e continueremo a spingerlo. Ringraziamo Emma per averci aiutato e per aver stimolato l’opinione pubblica a sensibilizzarsi su un argomento così difficile. Certo, ci aspettavamo un po’ più di affluenza: però sapendo che l’accoglienza ai migranti è un tema delicato per la marca trevigiana ci sembra un buon risultato».

Rubina Mendola

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