Travolto dal carico: fuori pericolo

ODERZO. A Oderzo si tira un sospiro di sollievo per una vicenda che ha tenuto in particolare la comunità di Faè col fiato sospeso. Migliorano sensibilmente le condizioni di Fulvio Buffolo, l’autotrasportatore di 56 anni di Faè di Oderzo, della Collazuol autotrasporti di Ponte nelle Alpi rimasto ferito sabato scorso alle 10.30 travolto da un carico di 70 quintali di profilati metallici all’interno dell’azienda Cimolai di Roveredo in Piano. Fulvio Buffolo era rimasto cosciente durante tutte le operazioni di soccorso, operazioni per altro molto delicate. I vigili del fuoco, arrivati con due squadre – la prima squadra e subito dopo l’autogrù – erano stati impegnati nella delicatissima operazione di rimozione del carico con l’aiuto di cuscini sollevatori. Visto il peso che schiacciava l’autista, era necessario rimuovere il carico senza toccare il ferito. Ogni movimento poteva aggravare la situazione. Buffolo, che da allora è ricoverato a Udine, ha subito svariati interventi chirurgici. Il primo per arginare una copiosa emorragia interna che rischiava seriamente di ucciderlo. Gli altri per la ricomposizione delle numerose fratture rimediate. «Sta decisamente meglio e lo tengono sotto sedativi per non fargli provare dolore» ha riferito il fratello maggiore Basilio, come l’altro fratello Daniele residente a Vigonovo di Fontanafredda « è sulla via della guarigione. I medici tuttavia ci inducono a essere prudenti. Ma il peggio è passato». La fibra tenace di Buffolo, e un po’ di fortuna che in questi casi certo non guasta, stanno aiutando l’autotrasportatore a superare questi difficili momenti. L’altro giorno ha subito altri due interventi chirurgici, uno alla mano e l’altro alla spalla. Da oggi ogni giorno è buono per poterlo operare al bacino e alle gambe. La convalescenza sarà molto lunga. Buffolo, sposato Fulvia Antoniazzi, ha accanto a sé anche il figlio, Fausto, ingegnere di Motta di Livenza. Tra pochi giorni Fausto diventerà papà, e quindi Fulvio sarà nonno.
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