Terraglio Est, ultimo miglio Partito il bando per il progetto

casier. Terraglio Est: è quasi conclusa la fase delle osservazioni, ora si punta alla progettazione definitiva. «Siamo attualmente in gara» commenta l’ingegner Silvano Vernizzi amministratore delegato di Veneto Strada, «per fine gennaio l’incarico di progettazione definitiva del secondo tratto del Terraglio Est sarà formalizzato». Dal punto di vista burocratico per quest’opera complementare al passante si sta davvero raggiungendo l’ultimo miglio.
Dopo il sigillo ufficiale del governatore del Veneto, Luca Zaia, che il 12 giugno di quest’anno ha annunciato l’accordo definitivo tra gli enti coinvolti, il progetto è stato ulteriormente vagliato dai tecnici del comune di Treviso e di Casier. Il nuovo corridoio nord-sud dovrebbe creare una connessione diretta tra l’area della cittadella della salute di Treviso e il casello autostradale di Preganziol sul Passante di Mestre. Atteso da anni, il Terraglio est, finora è stato realizzato per metà, nel tratto che attraversa la zona industriale di Dosson. Quello che manca ancora all’appello è il tratto più controverso: si incrocia perpendicolarmente via Sant’Antonino, attraversando un quartiere densamente abitato e si sfocia nella rotonda della Tangenziale, altezza ospedale, sovrapponendosi alla tortuosa viabilità di viale Pasteur.
I profili di complessità progettuale sono molteplici, a partire dalla gestione dei flussi in sicurezza, e a questi si somma la richiesta dei comitati (così come degli stessi amministratori locali) di garantire il maggior numero di mitigazioni ambientali possibile. È proprio su questo fronte che tra giugno e settembre hanno lavorato i tecnici dei due comuni coinvolti, in particolare quello di Treviso. «Siamo a buon punto», commenta il sindaco di Casier Renzo Carraretto, «abbiamo presentato le nostre osservazioni, in primis la pista ciclabile, tra la chiesa di Dosson e quella di Sant’Antonino. Ci sono tante proposte per trovare il giusto equilibrio. A breve ci incontreremo per raccogliere tutte le osservazioni e definire quelle prioritarie. Il nostro comune continua ad essere trainante perché la frazione di Dosson continua ad essere sommersa di veicoli, con Treviso c’è sintonia e tutto sta andando avanti». Ma se questo è davvero l’ultimo “miglio”, (in realtà “un miglio e mezzo” circa visto che si tratta di realizzare nuova viabilità per 2600 metri, con sottopasso, e di adeguare 700 metri di viabilità esistente) la fine di questa lunga maratona pone ora alle amministrazioni la sfida più importante: quella di trovare i soldi. Riducendo al minimo le faraoniche ipotesi progettuali del 2008, il secondo stralcio del Terraglio Est dovrebbe costare 18 milioni di euro. Dai primi mesi del 2020 dunque Treviso e Casier dovranno battere cassa in Regione facendo fruttare la più volte decantata filiera politica leghista. —
Matteo Marcon
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