Terraglio Est sopra una discarica fantasma: tonnellate di rifiuti sepolti negli anni

TREVISO. Una discarica “fantasma” lungo il tracciato del Terraglio Est, i residenti fanno appello alle istituzioni: «Sono necessarie ulteriori verifiche, si facciano i carotaggi». I fratelli Sartori sono nati e cresciuti tra quei campi e il via vai dei camion, carichi di rifiuti, negli anni 60, se lo ricordano bene.
La paura delle discarica interrata
«Vicino alla nostra casa» raccontano «c’erano le cave di Tognana, veniva prelevata l’argilla. Le cave furono utilizzate fino all’inizio degli anni 70, poi sono state riempite di rifiuti solidi urbani. Forse qualche artigiano utilizzava quest’area anche per conferire inerti, materiali di scarto dell’edilizia. Non sappiamo cosa ci sia là sotto, ma ricordiamo bene che c’erano proteste per la presenza di cattivi odori, miasmi. Hanno coperto tutto. Controlli?».
Il signor Giorgio, professione insegnante in pensione, e il fratello Franco, residente proprio in zona, mostrano il mappale “incriminato”, n. 67 foglio 49, dalle planimetrie del comune di Treviso. Dal punto di vista formale, burocratico, ufficiale, la presenza di una discarica in quell’area sembra finita nell’oblio: le testimonianze forse sono relegate a qualche documento d’archivio, giallo e consumato. Ma lì dove non arrivano i documenti ufficiali, a compensare le carenze e i cortocircuiti dell’amministrazione pubblica, può intervenire la memoria collettiva di una comunità.
Sit-in e ricordi
E così i fratelli Sartori, rispettivamente 74 e 78 anni, ieri hanno deciso di raccontare pubblicamente ciò che è impresso in maniera indelebile nei loro ricordi. «I camion passavano per via Fuin e andavano a scaricare materiali di vario tipo» spiegano «la nostra famiglia coltivava i terreni adiacenti, erano campi in affitto dell’ospedale. I rifiuti hanno praticamente ricoperto le vecchie cave». Oggi, dove furono scaricati quintali di materiale per almeno un lustro, sta per sorgere una nuova strada, il famigerato Terraglio Est, l’opera più travagliata tra quelle previste a complemento del Passante di Mestre fin dal 2004.
La richiesta: «carotaggi»
Nella futura zona del cantiere potrebbero spuntare brutte sorprese: già una discarica abusiva di amianto era emersa durante i lavori della Tangenziale Nord a Mogliano (altra opera complementare al Passante) nel 2015, l’anno scorso un ulteriore discarica ha rallentato il cantiere della cittadella della salute di Treviso. Stavolta però i campanelli d’allarme sono già suonati, si può ancora intervenire prima dare il via libera all’opera. «Oppure davvero si apriranno i cantieri senza fare alcuna ulteriore verifica?», si chiedono i fratelli Sartori.
Ambientalisti e Arpav
La stessa domanda l’aveva già posta anche l’associazione “Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier Onlus” nelle proprie osservazioni al progetto, punto 4, presentate a fine luglio. Anche l’Arpav, nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale, ha chiesto di andare più a fondo con i carotaggi. Il tema è stato oggetto di dibattito anche in consiglio comunale. Ora la palla passa alle istituzioni, sperando che rispondano: di materiale sotto terra, forse, nella Marca ce n’è già parecchio. —
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








